L’occupazione abusiva di suolo pubblico si tramanda da padre in figlio

Una vera famiglia di commercianti può definirsi tale se l’occupazione abusiva di suolo pubblico è tramandata di padre in figlio. Può cambiare marciapiede, possono variare i mq e i periodi dell’anno, i quartieri, ma l’arroganza è la stessa. Rimangono le stesse anche le responsabilità degli amministratori e Polizia Municipale che tollerano questo abuso come tanti altri. 

Smontiamo il pensiero di chi dice sempre “bisognerebbe non acquistare i prodotti da questa gente!”. Non siamo d’accordo perché questa azione di prevenzione può farla il cittadino consapevole e responsabile che conosce il problema, e qualche legge sul commercio; ma l’ignaro cittadino che si trova sulla propria strada, merce a basso prezzo, si ferma ad acquistarla perchè non si pone il problema se quello ha la licenza, se è a posto fisso o ambulante, o se paga l’occupazione di suolo pubblico. Il cittadino medio pensa semplicemente che se è lì vuol dire che ha il permesso, altrimenti non starebbe in quel posto. 

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