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2 thoughts on “Contatti

  1. gaetano il said:

    Sinceramente non voglio parlare del vostro sindaco, ho già problemi con il mio, ma non mi piace che si parli di un opera d’arte custodita nella città di Molfetta, come fosse una cosa inutile che interessi solo le confraternite.
    Da giorni come Molfettese lontano sto difendendo questi restauri.
    Prima di tutto oltre che a simulacri religiosi quì si parla di opere d’arte.
    Scusatemi ma la differenza è enorme.
    La beata Vergine del Carmelo è un opera attribuita a Giuseppe Verzella mentre l’Assunta è stata scolpita da suo fratello maggiore Francesco.
    I Verzella sono i massimi esponenti dell’arte napoletana dell’800 (scusatemi se è poco).
    Guarda caso le loro opere migliori si trovano proprio nella città di Molfetta.
    (Ma i suoi abitanti danno sempre per scontato le loro opere d’arte, logicamente il più delle volte non ne sono neanche a conoscenza).
    Ragazzi, Molfetta non è solo Giulio Cozzoli ma anche Gianquinto,Binetti, il Volpe ecc.
    Dunque per favore, prima di parlare o criticare questi finanziamenti sappiate che fanno parte del patrimonio artistico molfettese no delle confraternite.
    Il simulacro del Carmelo Molfettese è ritenuto tra i più belli ed interessanti insieme a quello di San Severo.L’abito è considerato come opera di altissimo livello sartoriale.
    Dunque rispetto per ciò che è storia. Poi recatevi nella chiesa di San Gennaro e ammirate le opere di Francesco Verzella.
    Pensate ce ne sono tre: La buon Consiglio,il San Luigi e l’Assunta.
    L’organo di Santo Stefano è uno strumento che appartiene alla comunità Molfettese.
    Inoltre già questa Confraternita o Chiesa è stata vittima dell’ Ignoranza.
    Il Cristo all’orto originale del 500 è scomparso nel nulla.
    L’attuale, è un opera dello scultore Gaetano LA ROCCA risalente al 1850/59 circa che per quanto bello (anzi bellissimo)non ha certo lo stesso valore artistico delle statue di scuola napoletana del 500.
    Concludo dandovi un consiglio:
    Imparate ad ammirare quelle sculture sopraccitate non solo come simulacri religiosi ma come vere opere d’arte.
    p.s.Bisogna festeggiare tali restauri gli sperperi sono altri credetemi.
    Con enorme stima perchè a parte questa diversità di opinione ammiro molto il vostro lavoro.

    Gaetano.

    • liberatorio il said:

      Gentile sig.Gaetano, non sappiamo quali problemi ha il suo sindaco ma noi ci occupiamo del nostro e del nostro “bilancio pubblico”. Dal momento che chiude la sua missiva dicendo che “ammira il nostro lavoro”, le sarà sfuggito il senso dei nostri interventi. A proposito della Madonna del Carmelo, della Vergine Assunta e dell’Organo della Chiesa di S.Stefano lungi da noi mescolare simulacri religiosi privati e opere d’arte pubbliche. A noi, quanto a lei, piace l’arte e la sua salvaguardia, ma quando dice: “Dunque per favore, prima di parlare o criticare questi finanziamenti sappiate che fanno parte del patrimonio artistico molfettese no delle confraternite”, si sbaglia. Perchè i cittadini molfettesi non hanno mai saputo quello che avviene nelle Confraternite e non sono mai stati informati e coinvolti nella salvaguardia e recupero delle “loro opere d’arte”. Lo scopriamo solo quando (e per fortuna) appaiono all’albo pretorio.
      Noi continuiamo a sostenere, in maniera convinta, che le confraternite debbano recuperare le loro opere d’arte con i loro soldi, altrimenti facciano donazione al Comune delle opere di cui c’è bisogno di restauro e le stesse siano mostrate al pubblico in musei o pinacoteche pubbliche. Le invio il link interessante di come un’opera d’arte “privata” possa essere recuperata “privatamente” come è giusto che sia (http://www.settefrati.net/raccoltaorgano.htm). Comunque non ci ha ancora detto se lei ha contribuito personalmente con i suoi soldi al recupero delle tre opere descritte.

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