Il sindaco denuncia gli autori dei roghi d’auto e indirettamente svela una grave omissione

La notizia giunge direttamente dalla Procura di Trani, stamattina il sindaco Tommaso Minervini e l’avv. Tommaso Poli hanno consegnato nelle mani del dottor Renato Nitti, Procuratore della Repubblica di Trani, una denuncia nei confronti dei responsabili, ad oggi ancora ignoti, degli incendi di autovetture, preannunciando la costituzione di parte civile dell’Ente, nell’eventuale processo che dovesse scaturirne.

Sono soddisfatto, le nostre richieste dopo un decennio sono state accolte e leggiamo nel comunicato dell’amministrazione che sono stati utilizzati anche i dati degli incendi che raccogliamo nel nostro blog nella pagina E domani a chi toccherà?(nello specifico sono state 31 nel 2010, 36 nel 2011, 44 nel 2012, 29 nel 2013, 39 nel 2014, 30 nel 2015, 15 nel 2016, 40 nel 2017, 9 nel 2018, 34 nel 2019, 24 nel 2020 – dati aggiornati al 5 ottobre scorso). Mi piacerebbe leggere il testo della denuncia-querela per comprendere il perché siano stati esclusi i dati delle auto incendiate nel 2008 e 2009. E’ pur vero che questo tipo di reati sono già prescritti, ma è anche vero che più ampia è la mappatura degli eventi più elementi utili potrebbero esserci per le indagini.

Sarebbe interessante, anche, sapere se nella denuncia si fa esplicita richiesta di indagare su tutti gli incendi dal 2010 ad oggi, e quindi aprire un fascicolo unico, oppure si circoscrive la richiesta intorno al rogo delle tre auto di Via Zuppetta. Dico questo perché, sia il decreto di nomina del sindaco che la Determinazione Dirigenziale n.325 del Settore Patrimonio (di seguito riportate), con cui si formalizza l’incarico, si parla solo del rogo del 24.09.2020 e degli altri incendi no. Quindi non vorrei  che il rogo del 24 settembre fosse più importante degli altri, che i proprietari delle auto incendiate e i condomini che hanno subito danni in via Zuppetta, fossero cittadini privilegiati rispetto a tutti gli altri. Ecco, un chiarimento dall’ufficio legale, o dal sindaco stesso, non farebbe male. Fin qui, in un certo senso, l’aspetto positivo dell’evento odierno, invece c’è l’altra faccia della medaglia che conferma quello che avevo preannunciato qualche giorno fa e che rappresenta un fatto estremamente grave sul piano politico sicuramente, e se poi qualche inquirente volesse indagare sulle possibili omissioni nei doveri d’ufficio, ci starebbe bene.

Che cosa ci dice questa nomina del legale e la presentazione della denuncia in Procura? Intanto ci dice che, da quando era in carica l’assessore Pasquale Mancini fino ad oggi, hanno preso in giro la cittadinanza. Dopo i roghi del Capodanno 2018, l’ass. PMancini, dopo aver chiesto di poter utilizzare i dati e la mappatura dei roghi del “Movimento Liberatorio“, dichiarò: “Ci recheremo personalmente presso la Prefettura e la Procura della Repubblica per verificare se sia già aperto un fascicolo di indagine e, nel caso in cui non se ne fosse ravvisata la necessità, chiederemo che venga aperto“.

Quindi dal Gennaio 2018, fino ad oggi, gli assessori Mancini e Ancona, e il sindaco Minervini, non hanno fatto nulla per affrontare il problema degli incendi d’auto. Non è stato mai reso noto alcun documento inviato al Prefetto, o Procura, o una qualsivoglia lettera con cui si chiedeva un intervento o l’apertura di un fascicolo unico d’indagine sui roghi d’auto. Tantomeno abbiamo mai saputo, o letto, di decreti o nomine di avvocati che avrebbero dovuto preparare denunce-querele per conto dell’Amministrazione Comunale.

Siamo stati raggirati e hanno aspettato che dal gennaio 2018 bruciassero altre 67 auto per muoversi. Neanche le due bombe fatte esplodere a Marzo e Giugno 2018, al mio indirizzo, riuscirono a smuovere le loro coscienze. Tutto questo è molto grave e i diretti interessati dovrebbero rispondere ai cittadini della loro inadeguatezza.

di Matteo d’Ingeo

 

 

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Un commento su “Il sindaco denuncia gli autori dei roghi d’auto e indirettamente svela una grave omissione

  1. ….quanti soggetti. annoverati tra/della c.d. “burocrazia comunale” e “rappresentativa”, sono intervenuti per porre in essere un procedimento che “in tempi andati”, quando le “competenze” erano “certe ed organicamente attribuite”, avrebbe sortito sicuramente il medesimo effetto in minor tempo !!!!!!!

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