Giustizia truccata, l’amica di D’Introno: «Il Rolex era per me, non per Nardi»

Un Rolex Daytona in oro rosa da 27mila euro potrebbe distruggere la credibilità di Flavio D’Introno, il grande accusatore dei giudici di Trani. Perché un orologio simile a quello che D’Introno aveva raccontato di aver dovuto regalare all’ex gip Michele Nardi in occasione del suo cinquantesimo compleanno, è spuntato in aula ieri durante l’udienza del processo di Lecce.

A portarlo è stata Rosa Grande, la donna che aveva accompagnato D’Introno in una gioielleria di Bari per far stringere il cinturino e che aveva confermato ai carabinieri la storia del regalo a Nardi. Ieri ha cambiato versione, facendo vacillare l’impianto dell’accusa: un colpo di scena.

«Ci sono due orologi – ha detto la Grande -. Quello misurato in gioielleria è mio, D’Introno mi aveva detto di dire che era per Nardi, l’ho fatto perché lui mantiene me e mia figlia». Il 7 giugno 2019 la donna disse ai Carabinieri che «nel 2016, subito dopo il mio compleanno che ho trascorso con Flavio nel principato di Monaco, Flavio mi chiese di accompagnarlo a Bari per far stringere il braccialetto ad un orologio Rolex che aveva in precedenza acquistato presso la concessionaria Rocca di via Sparano. So per certo che quel Rolex Flavio l’ha regalato a Michele Nardi in occasione del suo 50simo compleanno che avrebbe festeggiato di lì a poco».

Il 18 dicembre al processo è stato ascoltato il direttore della gioielleria, che ha depositato la copia della garanzia dell’orologio di cui si parla: bisognerà stabilire se è lo stesso orologio che la Grande ha mostrato ieri in aula, spiegando di avere a casa altri tre Rolex («Uno è di mio padre, gli altri sono regali di D’Introno»).

L’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione in atti giudiziari mossa ai giudici di Trani si basa in gran parte sulle dichiarazioni di D’Introno. Anche se l’istruttoria ha fin qui confermato che fu D’Introno a pagare i lavori nella villa e in una abitazione romana di Nardi, l’ex gip ha sempre negato di aver avuto soldi o regali. La Grande ha confermato che D’Introno le aveva detto che pagava i giudici, ma ieri ha fatto sempre riferimento all’ex pm Antonio Savasta (che ha scelto l’abbreviato e che rischia 10 anni).

Effettivamente nelle perquisizioni a casa di Nardi, i carabinieri hanno sequestrato due Rolex, un Daytona di oro rosa (che risulta venduto da un concessionario di Livorno) e un Submariner. Il Daytona sequestrato da Nardi però ha una referenza (116515) diversa da quello della Grande (116505): sono entrambi rosa, ma il secondo ha in oro anche il cinturino. Ed è su questo che, ora, bisognerà fare accertamenti. Nel frattempo i difensori di Nardi (che è in carcere da gennaio 2019) hanno chiesto al Tribunale la concessione dei domiciliari. La Grande rischia una accusa di falsa testimonianza. Il processo riprenderà il 17.

fonte: MASSIMILIANO SCAGLIARINI – www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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