Foggia, due arrestati per il racket al mercato del venerdì: incassavano 5 euro a bancarella

fonte: http://bari.repubblica.it – di MARIA GRAZIA FRISALDI

Il pizzo al mercato settimanale del venerdì a Foggia. Almeno 670 bancarelle costrette a versare, ogni settimana, un obolo di 5 euro per esercitare la propria attività nell’area mercatale di via Miranda. E’ quanto accertato dagli agenti della squadra mobile di Foggia, che hanno arrestato due pluripregiudicati foggiani che dovranno rispondere del reato di estorsione. Si tratta di Giuseppe Perdonò, di 29 anni, e di Massimiliano Russo, di 42, il primo con rapporti di parentela con il noto esponente della ‘Società foggianaRocco Moretti, operante nell’omonimo clan.

L’attività di indagine è partita grazie a una denuncia presentata nei giorni scorsi da un’associazione di categoria che aveva raccolto gli sfoghi e le denunce anonime di alcuni ambulanti costretti ogni settimana, dietro minacce, a versare la tassa. Una pratica che secondo gli agenti della mobile avveniva con regolarità almeno dal mese di agosto, per un giro di affari di 3mila 350 euro a settimana. Che moltiplicati per i venerdì che si sono susseguiti nel periodo preso in esame ammontano a oltre 25mila euro.

La polizia è riuscita a sorprendere i due pregiudicati nell’area di via Miranda, mentre si aggiravano con fare minaccioso tra le bancarelle obbligando i commercianti a versare la quota: una cifra volutamente contenuta. Ascoltati dagli inquirenti, alcuni commercianti hanno confermato di essere vittima di ripetute pratiche estorsive ogni venerdì all’interno del mercato comunale.

Lo scorso 22 settembre, fin dalle prime ore del mattino, è stato predisposto un mirato servizio di osservazione che ha consentito di individuare i due che passando da una bancarella a un’altra raccoglievano i 5 euro. Dopo alcuni riscontri, i due sono stati arrestati e, su disposizione della Procura, sottoposti agli arresti domiciliari. In via Miranda, assicurano dalla questura, continueranno i controlli per contrastare il fenomeno e tutelare i venditori del mercato comunale.

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