Il Comitato cittadino per la bonifica marina e Legambiente si costituiscono parte civile; al via il dibattimento del processo per il nuovo porto

Si sperava che l’odierna udienza del processo per la costruzione del nuovo porto commerciale di Molfetta fosse quella decisiva e così è stato. Il collegio giudicante rinnovato, presieduto dalla dott.ssa Marina Chiddo ha accolto le istanze di costituzione di parte civile da parte del Ministero dell’Ambiente e dell’Interno, della Regione Puglia, Comune di Molfetta, della LegambienteCircolo di Molfetta” e del Comitato Bonifica Molfetta (COMITATO CITTADINO PER LA BONIFICA MARINA A TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE E ALL’AMBIENTE SALUBRE),  queste ultime due rappresentate dall’Avv. Annamaria Caputo.

L’accusa è rappresentata dal nuovo pm Lucio Vaira che sostituisce definitivamente i pm Antonio Savasta e  Michele Ruggiero. La decisione è giunta dopo oltre quattro ore di camera di consiglio e contestualmente è stata fissata, al 22 gennaio, la prossima udienza, durante la quale sarà ascoltato il luogotenente del Nucleo di polizia tributaria di Bari della Guardia di Finanza di Bari Roberto Serafino, autore di diverse informative redatte nell’ambito delle indagini preliminari  condotte in collaborazione con l’ex Corpo Forestale dello Stato. Inoltre saranno utilizzate tutte le intercettazioni trascritte durante la fase di indagine e saranno eseguite particolari analisi fisico-chimiche per verificare il contenuto della “vasca di colmata” e il possibile inquinamento della falda acquifera sottostante e circostante la stessa. Questo è un filone inquietante dell’inchiesta sul porto incompiuto per cui alcuni imputati tra amministratori e dirigenti comunali e operatori delle ditte Cmc, Sidra, Pietro Cidonio, Molfetta Newport sono accusati di aver costruito “una discarica non autorizzata di rifiuti pericolosi derivati dal dragaggio degli ordigni bellici” confinati nella cassa di colmata. 

Il sospetto è che le operazioni di dragaggio del fondale del porto di Molfetta possano aver provocato la fuoriuscita di aggressivi chimici dagli ordigni bellici, prima dispersi nell’ambiente nel corso dei lavori e poi sversarti nella cassa di colmata.

La costruzione del nuovo porto sarebbe stata costellata da una serie di illeciti che hanno fatto lievitare i costi da 72 a 147 milioni di euro. Ad Ottobre 2013 l’indagine condotta da Corpo Forestale dello Stato e Guardia di Finanza sfociò negli arresti domiciliari del responsabile unico del procedimento del Comune Vincenzo Balduccie del procuratore speciale della C.M.C. di Ravenna, nonché direttore tecnico d’appalto, Giorgio Calderoni: poi tornati in libertà. Il cantiere fu sottoposto a sequestro preventivo dal gip Francesco Zecchillo. Poi la riconsegna al Comune per ultimare, a sue spese, i lavori di bonifica e sicurezza avviati dal Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi sotto il controllo della Procura e dell’amministratore giudiziale.

Gli imputati finiti a processo devono rispondere – a vario titolo – di associazione per delinquere, falso, abuso d’ufficio, rifiuto di atti d’ufficio, truffa, frode in pubbliche forniture, violazioni ambientali e paesaggistiche e della disciplina speciale per la bonifica da ordigni bellici, attentato alla sicurezza dei trasporti marittimi. 

Questo l’elenco completo dei 41 indagati (36 fisiche e 5 giuridiche) rinviati a giudizio (nessuno degli imputati ha chiesto il patteggiamento o il rito abbreviato):

Antonio Azzollini, ex sindaco di Molfetta ed ex presidente della commissione bilancio del Senato;

Vincenzo Balducci, responsabile unico del procedimento;

Giuseppe Domenico De Bari, dirigente del settore economico-finanziario del Comune di Molfetta;

Giuseppe Antonelli, responsabile del servizio di prevenzione e protezione della Molfetta Newport Scarl;

Luca Barbara, direttore tecnico del cantiere portuale;

Pasquale Botta, autista della ditta «Dell’Erba Gaetano» subappaltatrice della Srl Fantozzi Group;

Giorgio Calderoni, procuratore speciale della Cmc in qualità di direttore tecnico d’appalto;

Alfio Capraro, capo cantiere della Fantozzi Group Srl;

Maurizio Cavalieri, dipendente della Cmc;

Pierre Catteau, procuratore speciale della Sidra;

Domenico Corrieri, dirigente pro tempore del settore affari generali del Comune di Molfetta;

Silvestro Costa, dipendente della Cmc;

Nicola Cuccovillo, collaboratore esterno della direzione lavori con funzioni di direttore operativo;

Daniele Defendi, direttore dei lavori di dragaggio condotti dalla Sidra;

Gaetano Dell’Erba, titolare dell’omonima ditta in qualità di fornitore e trasportatore del materiale inerte da cava;

Giuseppe Dell’Erba, amministratore di fatto della ditta Dell’Erba Gaetano;

Giuseppe De Pinto, geometra presso il settore lavori pubblici del Comune di Molfetta;

Maurizio Didonè, responsabile del servizio di prevenzione e protezione della Molfetta Newport;

Michele Ettorre, capocantiere e responsabile di produzione della Sidra;

Massimo Fantozzi, legale rappresentante della Fantozzi Group Srl;

Dario Foschini e Francesco Giuffrida, presidenti del CdA della Molfetta Newport;

Franco Grimaldi, legale rappresentante dell’Idrotec Srl;

Giuseppe Grondona, direttore tecnico e procuratore speciale della Spa Pietro Cidonio;

Gerardo Lavolpe, dipendente della Fantozzi Group Srl;

Roberto Leonardi, presidente del CdA della Molfetta Newport;

Gianluca Loliva, componente dell’ufficio della direzione dei lavori con incarico di direttore operativo;

Carlo Alberto Marconi, direttore tecnico e procuratore speciale della Sidra;

Massimo Matteucci, presidente del CdA della Cmc;

Giuseppe Mattiello, finanziere;

Osvaldo Mazzola, amministratore unico della SpA Cidonio;

Gian Luca Menchini, presidente del CdA della Molfetta Newport;

Michele Mezzina, componente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Molfetta;

Carlo Parmigiani, direttore tecnico della Cmc;

Pietro Scrimieri, componente dell’ufficio della direzione lavori con funzione di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione;

Paolo Turbolente, legale rappresentante della Srl Acquatecno di Roma;

Piergiorgio Zannini, titolare dell’omonima ditta per l’attività di bonifiche subacque da ordigni esplosivi e residuati bellici con sede legale a La Spezia.

Questi, invece, le 5 società interessate ai lavori portuali: Cooperativa Muratori e Cementisti (Cmc) di Ravenna; Società Consortile Molfetta Newport; Società Italiana Dragaggi SpA (Sidra); Fantozzi Group Srl e Spa Pietro Cidonio, tutte con sede a Roma.

 

 

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