Bari calcio, l’ex presidente Giancaspro interrogato dai giudici respinge l’accusa di bancarotta

fonte: di CHIARA SPAGNOLO – bari.repubblica.it

Ha parlato a lungo davanti al gip e al pm l’ex presidente della Fc Bari 1908, Cosmo Giancaspro, agli arresti domiciliari dal 26 settembre, con l’accusa di bancarotta fraudolenta, per il fallimento della società Finpower. L’interrogatorio davanti al giudice Francesco Mattiace, e alla presenza del sostituto procuratore Giuseppe Dentamaro (che ne ha chiesto l’arresto insieme al procuratore aggiunto Roberto Rossi) , è durato quasi due ore, durante le quali l’ex patron ha rigettato gli addebiti.

L’accusa, ipotizzata al termine delle indagini della Guardia di finanza, è che Giancaspro abbia svuotato i conti della Finpower, che si occupava di energie rinnovabili, e di aver fatto svendere a un prezzo risibile parte delle quote. Si contesta anche un passaggio di alcuni milioni di euro dalla Finpower alla Kreare Impresa, la società che deteneva il Bari calcio.

A causa della mancata ricapitalizzazione della società sportiva, il Bari non si è potuto iscrivere al campionato di serie B e il titolo è stato poi acquistato da Aurelio De Laurentiis , che ha fatto ripartire la squadra dalla serie D.

Giancaspro è protagonista di altre due inchieste: quella di Trani sul crac dell’azienda Ciccolella di Molfetta e quella barese sul fallimento del Fc Bari. In relazione a tale vicenda, la Procura ha avanzato istanza di fallimento al Tribunale civile, al quale Giancaspro ha presentato proposta di concordato preventivo, attualmente in fase di esame.

 
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