Una strana richiesta di concessione demaniale alla 3^ Cala

Oggetto: osservazioni-esposto e opposizione all’avviso pubblico, del 20.11.2018 n. 2944, per la richiesta di un’autorizzazione per il posizionamento in ampliamento di una struttura telonata, amovibile, ad uso deposito per attrezzature da pesca in località3^ cala e di un’area scoperta asservita, antistante il manufatto in concessione.

Il movimento civico “LIBERATORIO Politico”, attraverso il suo coordinatore ha esposto quanto segue.

Premesso:

  • di aver appreso dall’avviso pubblico del 11.2018 n.2944, della richiesta di “un’autorizzazione per il posizionamento in ampliamento di una struttura telonata, amovibile, ad uso deposito per attrezzature da pesca in località 3^ cala e di un’area scoperta asservita, antistante il manufatto in concessione”, presentata dal sig. Lacasella Luca, titolare della concessione demaniale marittima n. 10/2012;

    tenuto conto che:

  • il sig. Lacasella Luca è già titolare di una concessione demaniale di mq. 18 del 12.04.2012, rinnovata il 2016 (Fig. n.1);  

  • la richiesta in oggetto attiene un’attività già soddisfatta negli anni precedenti, ovvero ad uso deposito per attrezzature da pesca;
  • dalla visione dello stato dei luoghi si evince che da oltre un anno esiste una parziale copertura amovibile a ridosso del manufatto di mq.18 (Fig. n. 2-3-4);
  • dalla visione dello stato dei luoghi, sia attraverso “Google Maps” che da documentazione fotografica, risulta che già esiste un’area asservita di gran lunga superiore ai 40mq richiesti e che il rimessaggio di barche avviene da molti anni (Fig. n. 5-6);
  • l’area di mq.40 di cui si chiede l’asservimento e quella di mq. 33 in ampliamento, è stata già oggetto di cementificazione;
  • l’area di cui si chiede l’asservimento, già cementificata, è utilizzata anche per rimessaggio e varo di un’imbarcazione leggera usata dalla vicina azienda “La Perla del Doge”(Fig. n. 7-8);      in considerazione che:
    • dalla documentazione in atti non si evince alcun progetto grafico dettagliato per la realizzazione dell’area di ampliamento di mq.33, tantomeno dell’area di asservimento di mq.40; sembra, inoltre, non poter essere concessa l’autorizzazione per la creazione di una, non ben definita, “recinzione di delimitazione”;
    • dal foglio “stralcio cartografico” e “catastale” non si evince se la particella n.426 è quella che identifica il manufatto di mq.18 in concessione o di quello attiguo di cui non si hanno notizie.   

    Per tutti i motivi su esposti il Movimento “Liberatorio Politico”, si oppone alla concessione dell’autorizzazione richiesta in oggetto.  

     Inoltre si chiede di verificare:

    • se lo stato dei luoghi esistenti è stato autorizzato in passato, ovvero se tutta l’area interessata alla nuova concessione, e quella esistente, è stata cementificata abusivamente o è stata autorizzata (Fig. n. 9);
    • se i manufatti esistenti, quello di mq.18, quello attiguo e il viale di accesso alla zona demaniale in oggetto, sono stati costruiti con un regolare permesso (Fig. n. 9-10);
    • se tutta l’area interessata è fornita di servizi igienici e fornitura di acqua potabile;
    • se il richiedente è proprietario di imbarcazioni e/o intestatario di attività imprenditoriale attinente l’attività di pesca.
Be Sociable, Share!
Precedente Il Comitato di Quartiere Levante scrive al Sindaco Minervini Successivo Le modifiche al codice dei contratti pubblici in materia di appalti suscitano forte perplessita’ e preoccupazione