Dopo tre campagne elettorali di propaganda sul porto, il senatore Azzollini si dedica ai rifiuti

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Vi proponiamo un video che abbiamo catturato dalla rete, creato dal sig. Sergio Poli e pubblicato sul suo profilo FB, in cui il Senatore Antonio Azzollini interpreta una sceneggiata napoletana “tra il popolo e a favore del popolo”. Il suo interlocutore al telefono sembra essere l’Ing. Silvio Binetti, Direttore Generale dell’ASM e suo carissimo amico.

Antonio Azzollini interviene, come Senatore, nella piazzetta in via Madonna degli Angeli, angolo via S. Paolo, chiedendo la rimozione dei rifiuti nel primo pomeriggio della vigilia di Natale.  Sicuramente la platealità dell’evento lascia supporre che il copione fosse già studiato e preparato nei minimi dettagli e il risultato è stato straordinario, già oltre le 17.000 visualizzazioni del video su FB

Il buon Tonino ci permetterà però di chiosare su questa iniziativa di mera propaganda elettorale già iniziata con un manifesto apparso in città, in concomitanza delle festività, contro la “Scelta dissennata della raccolta differenziata” firmato da “Forza Italia” in buona compagnia dell’UDC.

 

E’ chiaro che al Senatore Azzollini, dopo tre campagne elettorali costruite e fondate sulla costruzione del nuovo porto commerciale, non rimane altro che cavalcare l’onda della protesta del momento, la raccolta differenziata. Il luogo scelto per la “performance” è una strada ancora non interessata dalla raccolta differenziata “porta a porta” e in cui “il suo popolo” non è stato educato, nei 10 anni di sindacato Azzollini, a conferire i rifiuti negli orari prestabiliti dai regolamenti e ordinanze comunali.

Ma questo aspetto è irrilevante rispetto a ciò che nasconde questa nuova propaganda che il popolo vuole e per cui tifa. Abbiamo detto che il senatore Azzollini dopo la chiusura delle indagini sul porto e il suo rinvio a giudizio assieme ad altre 41 imputati, non ha nuovi argomenti per trascinare il popolo alle elezioni amministrative di primavera, e allora sceglie la campagna contro la raccolta differenziata del “porta a porta”, definendola “dissennata”, antigienica, insensibile, aggressiva e antieconomica. 

Bene, sul “porta a porta” abbiamo espresso anche noi piccole riserve e confidiamo nel commissario Straordinario Passerotti per gli aggiustamenti in corso d’opera per ottimizzare e migliorare il servizio; invece diciamo al senatore Azzollini che non può permettersi questo tipo di becera propaganda per distrarre l’attenzione del  popolo da un grave danno arrecato alla città dalla sua attività di sindaco e senatore della Repubblica per avere voluto e cominciato a costruire un porto senza tenere in considerazione che quella grande opera non poteva esse costruita sulle migliaia di bombe, anche chimiche, di cui lui, dirigenti comunali e ministeri erano a conoscenza.

Pertanto chiediamo all’ex sindaco di Molfetta, nonché senatore: cos’è più dissennata, insensibile, aggressiva e antieconomica, la scelta di costruire un nuovo porto laddóve non poteva essere costruito… oppure una raccolta di rifiuti porta a porta ancora da migliorare?

In attesa di una risposta, caro Tonino, non continuare a mettere “la polvere sotto il tappeto”.

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One thought on “Dopo tre campagne elettorali di propaganda sul porto, il senatore Azzollini si dedica ai rifiuti

  1. Renzo Mattei il said:

    La prossima campagna elettorale la vincerà chi prometterà (indipendentemente che si tratti di promessa di marinaio) di eliminare la raccolta porta a porta.
    Chi l’ha ideata, benché con le migliori intenzioni, è stato incapace di portarla a termine, abbandonando la barca come uno schettino qualsiasi.
    Il grosso errore, come un peccato originale mai battezzato, è stata la scelta di partire a zone e non tutti insieme: ciò ha consentito ai condomini di confine di conferire la propria munnezza nei cassonetti viciniori. I condomini più distanti dalle zone di confine, grazie a questo esempio commendevole, hanno cominciato a non rispettare più l’ordinanza e via di seguito.
    E chi come me ama Molfetta e non la può vivere quotidianamente si sente vieppiù ferito

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