Spaccio di droga a Molfetta. Il flop di “Striscia la Notizia”

L’inviato di Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti, pensava di trovare a Molfetta decine di spacciatori senegalesi o nigeriani, come quelli che segnala e denuncia a Milano, invece nulla. Il suo “informatore” non è stato molto preciso e ha fatto solo perdere tempo ai Carabinieri che alle 17.30, di sabato 1 febbraio, sono intervenuti in via Santa Giovina per perquisire un locale dove si presumeva si spacciasse droga. Ovvero, le cipolline di droga sono state documentate dall’inviato, ma all’arrivo dei Carabinieri sono sparite. Non conosciamo bene la dinamica dei fatti e non si sa chi ha segnalato all’inviato di Striscia la “presunta piazza di spaccio“, certo è che il tutto si è rivelato un clamoroso flop. A Molfetta funzionano solo le segnalazioni di tartarughe marine, e quelle gli inviati di Striscia la Notizia le trovano sempre, in entrata e in uscita dal mare. Probabilmente la fonte della “soffiata” è un molfettese ben informato sulla storia dello spaccio molfettese ma aveva un ricordo sbiadito o non ha centrato il numero civico giusto; questo non lo sapremo mai. Però una certezza storica c’è, negli anni ’90 in via Santa Giovina, e strade adiacenti, abitavano alcuni protagonisti delle famiglie dedite allo spaccio di droga. 

 

E proprio in un locale in via S. Giovina i capi famiglia avevano un deposito di eroina a disposizione dei vari punti vendita al dettaglio in quella zona. La quantità di bustine rimaneva sempre lo stesso, fino a circa 800 bustine monodose, e il rifornimento avveniva all’incirca ogni due o tre giorni. Lo stesso locale oltre a fungere da deposito, era adibito all’uso e consumo della droga, in particolare era usato da clienti che giungevano da fuori Molfetta e non essendo nelle condizioni di riprendere il viaggio vi pernottavano.

La prossima volta l’informatore misterioso invece di allertare Striscia la Notizia informi direttamente le Forze dell’Ordine, altrimenti potrebbe sorgere il dubbio che la soffiata possa essere stata un semplice e mirato depistaggio per distrarre l’attenzione da altre zone dove avviene lo spaccio.

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