Sequestrati 11 quintali di pesce per i cenoni di Natale: polpi e seppie erano scaduti dal 2011

fonte: CHIARA SPAGNOLO – bari.repubblica.it

Undici tonnellate di pesce destinate a cenoni e pranzi di Natale sono stati sequestrati dalla guardia costiera, tra cui alcune partite scadute nel 2011. Cozze, vongole, noci, mussoli, ostriche e fasolari su un tir bulgaro e spigole e orate appena arrivate in porto su un traghetto proveniente dalla Grecia. Ma anche polpi e seppie in due aziende della zona industriale di Barletta. I controlli rientrano nell’operazione “Confine illegale”, condotta in tutta Italia per scoprire e bloccare traffici illeciti, che si fanno più consistenti con l’approssimarsi delle festività natalizie.

In Puglia, in particolare, la tradizione di consumare pesce durante il veglione della vigilia di Natale fa si che la richiesta, di ristoranti e pescherie, aumenti in maniera esponenziale. E lasci spazio a chi cerca di lucrare, vendendo prodotti non tracciati o mal conservati, potenzialmente pericolosi per la salute.

I controlli della guardia costiera si sono concentrati sia sulle attività di ristorazione che sulle pescherie e sui trasportatori. Serrate le verifiche effettuate nel porto di Bari, dove è stato bloccato un camion appena sbarcato dalla Grecia, che custodiva tre tonnellate di spigole e orate, divise in 480 casse, in pessimo stato di conservazione e molto rischiose per la salute. Sulla statale 16, tra Trani e Barletta, è stato invece controllato un tir che trasportava mitili (4.800 kg di cozze nere, 600 di noci, 800 di mussoli, 1.000 di ostriche, 300 di fasolari, 800 di cozze pelose) proveniente dalla Bulgaria.

A bordo c’erano otto tonnellate di vongole e cozze prive della tracciabilità e anch’esse potenzialmente pericolose, a causa delle insufficienti informazioni su tempi e modalità della depurazione. Un terzo furgone, proveniente da Taranto, era stato fermato giovedi in via Napoli a Bari. All’interno c’erano 30 esemplari dipese spada di taglia inferiore a quella prevista per la commercializzazione lecita.

Altri controlli sono stati effettuati sulle attività di pesca: nella frazione San Vito di Polignano è stato bloccato un 55enne barese (più volte denunciato per pesca di frodo), che aveva asportato 5 chili di datteri dalla scogliera, danneggiandola irrimediabilmente. Infine in due aziende della san industriale di Bisceglie, sono state sequestrate 4 tonnellate di polpi, seppie, calamari e scampi provenienti da lotti congelati  con scadenza tra il 2011 e il 2012.

I prodotti ittici, destinati al mercato della citta di Bari e del Nord barese, sono stati tutti sequestrati e i trasportatori e il pescatore sanzionati. La maxi-operazione natalizia,m che andrà avanti per tutto il periodo delle feste, segue di piche settimane quella che ha portato all’arresto di sette persone a Taranto, per commercializzazione di cozze non depurate. La parte di pesce sequestrato che, dopo attente valutazioni da parte dei veterinari dell’Asl, è stata ritenuta commestibile è stata donata a istituti di beneficenza del territorio. 

Be Sociable, Share!
Precedente Arsenale e droga in un appartamento del quartiere san pio di bari: arrestato incensurato 43enne Successivo La lunga notte della manovra di bilancio