Il prossimo 8 Gennaio il via al processo sulla costruzione del nuovo Porto di Molfetta

fonte: http://www.bonificamolfetta.it

Quella dell’11 dicembre è stata l’udienza delle eccezioni preliminari da parte delle difese degli imputati; dalI’inutilizzabilità di alcuni atti di indagine, alla mancata disponibilità di alcuni atti da parte delle difese. Anche se il collegio giudicante non era composto dai giudici effettivi definitivi, sono state verbalizzate tutte le eccezioni in modo che nella prossima udienza prevista per l’8 Gennaio 2018 si possa entrare nel vivo del “processo porto”.

Tra le varie eccezioni preliminare è stata ribadita l’inammissibilità della costituzione del Comune di Molfetta come parte civile rappresentata dall’Avv. Raffaele Marciano con delibera del Commissario Straordinario n. 32 del 28.9.2016.  L’Avv. Marciano non era presente alle precedenti udienze quando è stata presentata l’istanza di costituzione di parte civile; in quella sede era stato sostituito dall’ Avv. Andrea Calò; sembrerebbe che proprio questa delega personale fatta dal Marciano non sia ritenuta legittima dall’Avv. Petruzzella, legale di Antonio Azzollini e De Bari Giuseppe.

Nella prossima udienza il collegio giudicante sarà presieduto, probabilmente, dalla dott.ssa Marina Chiddo, proveniente dal Tribunale di Bari. Nel frattempo l’accusa è rappresentata da un nuovo, pm Lucio Vaira, che sostituisce  i pm Antonio Savasta e  Michele Ruggiero.

Nell’udienza di Gennaio si deciderà anche sulle istanze di costituzione di parte civile da parte del Ministero dell’Ambiente e dell’Interno, Regione Puglia, della “Legambiente” Circolo di Molfetta e del Comitato Bonifica Molfetta (COMITATO CITTADINO PER LA BONIFICA MARINA A TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE E ALL’AMBIENTE SALUBRE), rappresentate dall’Avv. Annamaria Caputo. 

La costruzione del nuovo porto sarebbe stata costellata da una serie di illeciti che hanno fatto lievitare i costi da 72 a 147 milioni di euro. Ad Ottobre 2013 l’indagine condotta da Corpo Forestale dello Stato e Guardia di Finanza sfociò negli arresti domiciliari del responsabile unico del procedimento del Comune Vincenzo Balducci e del procuratore speciale della C.M.C. di Ravenna, nonché direttore tecnico d’appalto, Giorgio Calderoni: poi tornati in libertà. Il cantiere fu sottoposto a sequestro preventivo dal gip Francesco Zecchillo. Poi la riconsegna al Comune per ultimare, a sue spese, i lavori di bonifica e sicurezza avviati dal Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi sotto il controllo della Procura e dell’amministratore giudiziale.

Gli imputati finiti a processo devono rispondere – a vario titolo – di associazione per delinquere, falso, abuso d’ufficio, rifiuto di atti d’ufficio, truffa, frode in pubbliche forniture, violazioni ambientali e paesaggistiche e della disciplina speciale per la bonifica da ordigni bellici, attentato alla sicurezza dei trasporti marittimi. 

Questo l’elenco completo dei 41 imputati (36 fisiche e 5 giuridiche) rinviati a giudizio (nessuno degli imputati ha chiesto il patteggiamento o il rito abbreviato):

Antonio Azzollini, ex sindaco di Molfetta ed ex presidente della commissione bilancio del Senato;

Vincenzo Balducci, responsabile unico del procedimento;

Giuseppe Domenico De Bari, dirigente del settore economico-finanziario del Comune di Molfetta;

Giuseppe Antonelli, responsabile del servizio di prevenzione e protezione della Molfetta Newport Scarl;

Luca Barbara, direttore tecnico del cantiere portuale;

Pasquale Botta, autista della ditta «Dell’Erba Gaetano» subappaltatrice della Srl Fantozzi Group;

Giorgio Calderoni, procuratore speciale della Cmc in qualità di direttore tecnico d’appalto;

Alfio Capraro, capo cantiere della Fantozzi Group Srl;

Maurizio Cavalieri, dipendente della Cmc;

Pierre Catteau, procuratore speciale della Sidra;

Domenico Corrieri, dirigente pro tempore del settore affari generali del Comune di Molfetta;

Silvestro Costa, dipendente della Cmc;

Nicola Cuccovillo, collaboratore esterno della direzione lavori con funzioni di direttore operativo;

Daniele Defendi, direttore dei lavori di dragaggio condotti dalla Sidra;

Gaetano Dell’Erba, titolare dell’omonima ditta in qualità di fornitore e trasportatore del materiale inerte da cava;

Giuseppe Dell’Erba, amministratore di fatto della ditta Dell’Erba Gaetano;

Giuseppe De Pinto, geometra presso il settore lavori pubblici del Comune di Molfetta;

Maurizio Didonè, responsabile del servizio di prevenzione e protezione della Molfetta Newport;

Michele Ettorre, capocantiere e responsabile di produzione della Sidra;

Massimo Fantozzi, legale rappresentante della Fantozzi Group Srl;

Dario Foschini e Francesco Giuffrida, presidenti del CdA della Molfetta Newport;

Franco Grimaldi, legale rappresentante dell’Idrotec Srl;

Giuseppe Grondona, direttore tecnico e procuratore speciale della Spa Pietro Cidonio;

Gerardo Lavolpe, dipendente della Fantozzi Group Srl;

Roberto Leonardi, presidente del CdA della Molfetta Newport;

Gianluca Loliva, componente dell’ufficio della direzione dei lavori con incarico di direttore operativo;

Carlo Alberto Marconi, direttore tecnico e procuratore speciale della Sidra;

Massimo Matteucci, presidente del CdA della Cmc;

Giuseppe Mattiello, finanziere;

Osvaldo Mazzola, amministratore unico della SpA Cidonio;

Gian Luca Menchini, presidente del CdA della Molfetta Newport;

Michele Mezzina, componente del collegio dei revisori dei conti del Comune di Molfetta;

Carlo Parmigiani, direttore tecnico della Cmc;

Pietro Scrimieri, componente dell’ufficio della direzione lavori con funzione di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione;

Paolo Turbolente, legale rappresentante della Srl Acquatecno di Roma;

Piergiorgio Zannini, titolare dell’omonima ditta per l’attività di bonifiche subacque da ordigni esplosivi e residuati bellici con sede legale a La Spezia.

Questi, invece, le 5 società interessate ai lavori portuali: Cooperativa Muratori e Cementisti (Cmc) di Ravenna; Società Consortile Molfetta Newport; Società Italiana Dragaggi SpA (Sidra); Fantozzi Group Srl e Spa Pietro Cidonio, tutte con sede a Roma.

Be Sociable, Share!
Precedente Strage dei treni, 19 indagati per l'incidente ferroviario che causò 23 morti fra Andria e Corato Successivo Trani, 2 pm indagati per presunte pressioni sui testimoni della tangentopoli al Comune