A processo l’aggressore di Matteo d’Ingeo

Con atto di citazione a giudizio si è svolta ieri mattina la prima udienza del procedimento penale nei confronti di Magarelli Giancarlo Saverio, imputato per il reato di cui all’art. 582 c.p. perché, il giorno 04.04.2016, colpendo al volto d’Ingeo Matteo gli cagionava lesioni personali (trauma contusivo dell’emivolto destro e dell’orecchio). Il giudice, Dott.ssa Angela Letizia Ardito dopo aver ascoltato i difensori e accettato la costituzione di parte civile della parte offesa rappresentata dall’Avv. Annamaria Caputo, ha fissato la data della prossima udienza il 21 Marzo 2018 per l’esame dei testi

 

Tutto ebbe inizio presso il Comando di Polizia Municipale quel lunedì 4 Aprile 2016 alle ore 17.40 circa, quando Matteo d’Ingeo segnala al Comandante facente funzioni, Dott. Mauro Giuseppe Gadaleta, la presenza di un venditore di frutta, a lui conosciuto, che occupava abusivamente il suolo pubblico in Via Baccarini, angolo Via Imbriani;  con il proprio mezzo sostava sulle strisce pedonali, il tavolo e le cassette erano in prossimità dello scivolo per disabili e la merce era esposta ai gas di scarico delle auto che in quel punto hanno una frequenza elevatissima.

Premesso che d’Ingeo aveva partecipato, qualche giorno prima, il 31.3.2016, alComitato Comunale di monitoraggio dei fenomeni delinquenziali denunciando ancora una volta le numerose occupazioni abusive di strade e marciapiedi sparse in città e affermando che, se una Comunità tollera i piccoli abusi finirà successivamente per accettare comportamenti ben più gravi e allarmanti. Per questo d’Ingeo chiese al Comandante Gadaleta un intervento deciso con sgombero del commerciante, perché non era il primo giorno che sostava in quella zona, proprio nello spirito del contrasto all’abusivismo che nella riunione del suddetto Comitato avevano auspicato tutti i presenti.

Dopo essere stato rassicurato dal Comandante, che avrebbe inviato una pattuglia per verificare la segnalazione, M. d’Ingeo si incamminò per il centro cittadino e intorno alle 18.10 mentre risaliva Via Baccarini, per raggiungere il supermercato DOK, all’altezza del giardino confinante con Via Campanella, notò che un’auto della Polizia Municipale transitava verso il luogo dove stazionava il commerciante segnalato, distante circa 70 metri dallo scrivente; con grande suo stupore l’auto della P.M. continuava la sua corsa senza fermarsi per sanzionare il commerciante.

M.d’Ingeo richiamò telefonicamente il Comandante Gadaleta informandolo che la pattuglia aveva fatto finta di non vedere il commerciante posto in un punto visibilissimo e lo stesso, un po’ contrariato, lo rassicurava che avrebbe provveduto subito.

Quello che è accaduto dopo lo sapremo nell’udienza del 21 Marzo 2018, una data molto simbolica.

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