Non fu la Curia Vescovile ad appellarsi al sindaco Carnicella per comunicare il rifiuto del concerto a Brattoli, ma don Vitulano.

Ieri sera il Presidio di Libera e la Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi hanno presentato la tesi di laurea della dott.ssa Valeria Biasco, di origine salentina dal titolo “L’antimafia etica: il caso di don Tonino Bello”.  La dott.ssa Biasco, attiva nel Presidio universitario milanese di Libera, è autrice della tesi di laurea dedicata al vescovo don Tonino Bello e alla sua lunga campagna di sensibilizzazione della cittadinanza sul tema della legalità e a volte di un vero e proprio contrasto diretto alla criminalità organizzata. 

Siamo rimasti positivamente sorpresi, cercando in rete il testo della tesi di laurea della Biasco, perché nel capitolo dal titolo ” L’omelia in difesa delle vittime di mafia” abbiamo trovato dei riferimenti, a pag. 78-80, ad un nostro articolo pubblicato il 7 luglio 2007 dal titolo “Gianni Carnicella, Vittima di mafia?“. 

 

Nella lettura abbiamo individuato anche altri passaggi ripresi dal nostro articolo, ma non è di questo che vogliamo parlare, ma di un grave omissis riferito all’ Economo del Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Molfetta don Sergio Vitulano.

Nella tesi è riportato il passaggio: ” Il concerto doveva tenersi nel campo sportivo del Seminario Regionale locale in data 18 Luglio 1992. La Curia Vescovile si oppose, ma si appellò al Sindaco per comunicare il rifiuto a Brattoli”.

Questa affermazione non corrisponde al vero perché la verità, riportata nei documenti processuali e nell’articolo da cui ha attinto la dott.ssa Blasco, è la seguente: “La macchina organizzativa parte con la stipula del contratto per la prestazione artistica il 15/6/92, tra il Brattoli e l’impresario del cantante. Il concerto doveva tenersi nel campo sportivo del locale Seminario Regionale in data 18/7/1992. I problemi cominciano quando la Curia Vescovile richiama l’economo del Seminario affinchè fosse annullato il concerto. Il responsabile dell’economato del seminario, don Sergio Vitulano, è costretto dai propri superiori a far “saltare” il concerto e si rivolge al Sindaco Carnicella implorando il suo intervento affinchè lo aiutasse a tirarsi fuori dal ” brutto guaio ” in cui si era cacciato. In particolare don Sergio Vitulano, voleva che il Sindaco non autorizzasse il concerto in modo da non essere lui ad opporre un rifiuto al Brattoli“.

Insomma una tesi di laurea può attingere a delle fonti dichiarate ma non deve stravolgere la verità dei fatti. Ancora una volta il Vitulano sfugge al giudizio popolare in un contesto di promozione di antimafia etica e sociale.

Ci dispiace non aver trovato questa volta sulla nostra posta elettronica l’invito del Presidio di Libera a partecipare alla presentazione del lavoro della dott.ssa Biasco, sarebbe stato interessante interrogare il Vescovo sull’operato, passato e presente, del suo parroco don Sergio Vitulano. Forse è proprio questo il motivo del mancato invito?

Tesi di laurea “L’antimafia etica: il caso di don Tonino Bello”.  QUI

Capitolo: “L’omelia in difesa delle vittime di mafia”   QUI

Articolo integrale del “Movimento Liberatorio Politico” QUI

Gianni Carnicella, vittima di mafia?

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