Michele Emiliano indagato a Bari: “Illeciti nelle primarie Pd in cui sfidò Matteo Renzi”

fonte: GIULIANO FOSCHINI e CHIARA SPAGNOLO – bari.repubblica.it

ll presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il suo capo di gabinetto, Claudio Stefanazzi, sono indagati in un’inchiesta su presunti illeciti commessi durante la campagna elettorale per le primarie del partito democratico, nell’aprile 2017, nelle quali il governatore pugliese sfidò Matteo Renzi, poi eletto segretario.

L’indagine della guardia di finanza di Bari, coordinata dal procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno, coinvolge 5 persone. Oltre al presidente della Regione Puglia, Emiliano e al suo capo di gabinetto Stefanazzi, sono indagati tre imprenditori, due di una azienda barese che avrebbe finanziato con 65mila euro parte della campagna elettorale per le primarie del Pd del 2017 e un altro, titolare della agenzia di comunicazione, creditrice della somma, che curò quella campagna. Ai pubblici amministratori la magistratura barese contesta i reati di induzione indebita in concorso con gli imprenditori e abuso d’ufficio, ai soli imprenditori le false fatture fatte per giustificare quel pagamento.

L’indagine ha portato la guardia di finanza negli uffici della Regione, ad acquisire documentazione su delega della Procura. La visita degli investigatori era stata preannunciata a Emiliano lunedì 8 aprile, da parte di una persona che è stata poi denunciata dal governatore.

Lo stesso lunedì 8 aprile chiedevo al procuratore della Repubblica di Bari di potere denunciare i fatti a mia conoscenza al fine di ottenere la massima tutela da possibili violazioni del segreto istruttorio di natura strumentale atteso il mio ruolo pubblico – ha spiegato Emiliano in una nota – Questa mattina alle 9, come anticipato dalla fonte indicata al procuratore della Repubblica il giorno prima, la Guardia di finanza di Bari mi chiedeva di potere verificare alcune chat del mio telefono e mail relative agli scambi di messaggi con alcuni soggetti di interesse dell’ufficio. Contemporaneamente identica acquisizione è stata effettuata al mio Capo di Gabinetto“.

Abbiamo fornito piena collaborazione – ha concluso il presidente della giunta regionale – al fine di consentire l’acquisizione di tutti gli elementi utili, nella convinzione di avere operato con assoluta correttezza e rispetto delle leggi”.

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