Le illegalità diffuse si allargano in tutto il territorio e l’amministrazione comunale è ancora latitante

E’ stata emanata l’Ordinanza sindacale n. 23230 del 6/04/2020 in cui il sindaco continua ad arrampicarsi sugli specchi ma non ha il coraggio di combattere l’abusivismo commerciale nel tempo del Coronavirus. A un certo punto l’Ordinanza recita così:
Gli esercenti sulle aree pubbliche, inoltre, devono rispettare tutte le altre norme igienico-sanitarie e quanto indicato nell’autorizzazione comunale relativa all’esercizio dell’attività e alle modalità di occupazione del suolo pubblico, in particolare sulla pulizia dell’area in cui svolgono la loro attività“.
Caro sindaco, assessore al commercio e controfigura del “fantasma” del comandante della P.M., queste norme non solo sono trasgredite in questi giorni ma sono anni che le denunciamo. E’ chiaro il vostro immobilismo e comprendiamo anche i motivi elettorali per cui non agite (e non vogliamo pensare ad altro tipo di condizionamento) ma a questo punto non comprendiamo l’inerzia degli organi terzi a cui ci siamo rivolti per denunciare le vostre gravi omissioni continuate.
Ma arriverà il giorno del giudizio… penale.
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Riproponiamo la segnalazione inviata al Sindaco, alla Polizia Municipale e ai Carabinieri in data
21 marzo 2020.

A Bari stop alla vendita su strada degli ambulanti… a Molfetta no

 


 

A Bari l’Assessora allo Sviluppo economico ai mercati ha detto stop alla vendita ambulante di frutta e verdura. Da ieri le bancarelle, oppure le auto e i motocarri piazzati agli angoli delle strade e che offrono alla clientela prodotti di cui non si conosce la provenienza rischiano fino a 5mila euro di multa oltre al sequestro del mezzo e della merce

Spiega l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone: “Siamo costretti a sospendere anche queste attività ambulanti che possono diventare luoghi di aggregazione in contrasto con le regole imposte dall’emergenza coronavirus. Impossibile, per chi lavora per strada, assicurare il rispetto della distanza di sicurezza. Una situazione che contrasta con le prescrizioni in atto sulla circolazione dei cittadini“. Soprattutto non sono assicurate le più semplici norme igienico sanitarie.

A Bari la decisione è stata presa nel corso della riunione del Centro operativo comunale (Coc); è stata disposta la sospensione, con effetto immediato, delle attività itineranti del commercio al dettaglio sulle aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo.

Invece a Molfetta l’Assessore Ancona, il Sindaco e il “fantasma” del Comandante alla Polizia Municipale, non hanno mai avuto il coraggio di contrastare in tempi ordinari queste attività che potrebbero non rispettare le regole date. Oggi lo chiediamo ancora di più perchè potrebbero essere veicolo di diffusione del coronavirus. Pertanto si chiede alle tutte le autorità istituzionali e militari di verificare se gli esercizi commerciali, di seguito riportati, rispettano le più elementari norme di igiene e mantenimento della merce,  se rispettano le norme della tracciabilità del prodotto, se le autorizzazioni rilasciate siano in contrasto con i regolamenti comunali e il codice della strada, se rispettano le due sentenze di cassazione la n. 6108/14 del 10 febbraio 2014 e la n. 25826/2016 , in materia di esposizione di merce commestibile, se occupano regolarmente il suolo pubblico, in particolare si chiede il controllo in:

– via Bari n. 27, dal lunedì al venerdì, tranne il giovedì (perchè si trasferisce al mercato settimanale), occupa marciapiede e strada lasciando gli espositori anche durante le ore pomeridiane di chiusura, si chiede anche la verifica della regolarità dell’autorizzazione della tenda da sole; 

– viale PioXI n. 17/D, occupa marciapiede e a volte anche parte della strada,; 

– via Massimo d’Azeglio, n. 150, occupa da anni marciapiede e strada; si chiede anche la verifica della regolarità dell’autorizzazione della tenda da sole;

– via Immacolata n. 13 (strada e marciapiede); si chiede anche la verifica della regolarità dell’autorizzazione della tenda da sole; 

– via Immacolata, altezza del civico 25, occupa strada e marciapiedi, anche durante le ore di chiusura;

– via Canonico de Beatis, entrata parco fronte ferrovia, occupa un grande spazio con auto e ombrelloni;

via Ten Silvestri, angolo via Cap. de Candia;

via Cap. Magrone, angolo, via Azzarita, spesso occupa la strada con espositori di frutta e ombrellone, rendendo difficoltosa la svolta delle auto;

– via Ricasoli n. 42, occupa stabilmente marciapiede e strada (zona blu a pagamento), lascia nelle ore pomeridiane e notturne frutta sotto i teloni e sotto ombrelloni, utilizza un vecchio motocarro senza motore per occupare suolo pubblico, usa una tenda parasole a muro che sfora le proprietà confinanti; si chiede anche la verifica della regolarità dell’autorizzazione della tenda da sole e se il motocarro ha tutta la documentazione a norma;

– Piazza San Michele angolo via Annunziata;

Via Annunziata, angolo via S.Pansini;

– via Ricasoli – angolo Via A. Cairoli, operatore con licenza ambulante che diventa a posto fisso con occupazione abusiva di suolo pubblico con ombrelloni e casse; in molti giorni della settimana c’è un’auto per occupare lo “stallo” nel pomeriggio e di notte senza esposizione di alcun grattino; in questi giorni c’è un motocarro fisso, si chiede di verificare se i mezzi sono di proprietà del conduttore dell’attività o di qualche parente prossimo;

auto e camion che girano per la città con frutta e verdura esposte, alcuni di questi mezzi sono strettamente legati a una postazione situata in via S.M. Mazzarello, angolo Via V. Hugo;

Oltre ai più eclatanti casi sopraelencati ci sono tanti altri esercizi commerciali presenti in città che quotidianamente abusano delle loro autorizzazioni, quando ci sono, per occupare abusivamente strade e marciapiedi esponendo la merce commestibile.

sabato 14.03.2020

 

 

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