Le associazioni ambientaliste chiedono una corretta sanificazione della città

Il 6 aprile abbiamo ricevuto la risposta dell’Assessore Ottavio Balducci alle nostre richieste.

Ecco le ulteriori considerazioni e richieste che Legambiente, WWF, Terrae, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, ENPA Molfetta, Lega Abolizione Caccia, Lo Stregatto hanno formulato all’Amminstrazione comunale, anche alla luce delle attività di sanificazione recentemente ripetute in città.

Pregiatissimo Assessore,
ringraziamo per l’attenzione manifestata in merito al tema dell’igiene urbana e della sanificazione stradale e per aver accolto le nostre richieste e i nostri suggerimenti, compreso quello della pulizia e sanificazione dei mastelli che, come annunciato con recenti comunicati istituzionali, sarà effettuata dall’ Asm.
Con questa nostra comunicazione intendiamo proseguire il confronto sul tema per fornire ulteriori elementi utili alla migliore gestione della problematica.
In particolare ci preme mettere a disposizione un ulteriore contributo del Dott. Damiani – riportato di seguito (*) – che fornisce specifiche e dettagliate indicazioni in merito all’utilizzo di saponi potassici naturali a basso impatto ambientale e altissima biodegradabilità.
Un’ultima riflessione, infine, in merito all’utilizzo dell’ipoclorito di sodio. Come non concordare con lei sull’affermazione secondo cui “è la dose che fa il veleno“! Bene, proprio per questo non è solo necessario rispettare la concentrazione di ipoclorito di sodio indicata da Ispra per tale attività (0,1% e non 0,5% come erroneamente riportato in alcune comunicazioni apparse nei giorni scorsi).

E’ assolutamente necessario rispettare anche la frequenza di utilizzo (una tantum per l’appunto!! e senza effettuare molteplici passaggi con il mezzo, come è stato osservato e raccontato da alcuni cittadini), altrimenti anche l’utilizzo a una bassa concentrazione ripetuto frequentemente può rivelarsi dannoso per la popolazione e per l’ambiente.
E’ per questo che chiediamo di interrompere immediatamente la sanificazione delle strade cittadine con ipoclorito di sodio in quanto già ripetutamente effettuata e poiché non vengono rispettate tutte le indicazioni di Ispra (documento che per pronta lettura alleghiamo integralmente) come di seguito sintetizzato:
1. Utilizzo di mezzi e attrezzature non idonee e assenza di DPI per gli operatori coinvolti;
2. Attività eseguite anche in presenza di vento forte (la sanificazione del 15 aprile, per esempio, è stata eseguita nonostante presenza di vento forte così come era stato preannunciato da specifico avviso della protezione civile comunale;
3. Esecuzione degli interventi anche in zone sprovviste di rete di fognatura pluviale;
4. Esecuzione senza preventivo spazzamento e senza preventiva pulizia con detergente neutro
Molte cordialità e buon lavoro.

Molfetta, 17 aprile 2020

(*) – Testo del Dott. Giovanni Damiani
(fonte: Fondazione di partecipazione buone pratiche)

Sapone é un termine CHIMICO e non designa un prodotto commerciale. É, sostanzialmente, un sale di un acido grasso (oleico, linoleico ecc.). Quindi siccome gli acidi sono tanti, si parla di saponi al plurale.
É vero che non c’è uno studio specifico sulla disinfezione tramite sapone sul SarsCov-2, essendo un nuovo virus e una condizione di diffusione ancora oggetto di studio, insieme a tante altre cose che lo riguardano, ma:
1) la disinfezione delle mani col sapone é raccomandata e consigliata dall’organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) contro le infezioni da virus e non solo, e anche in via preferenziale. WHO aggiunge di fare ricorso alle soluzioni alcoliche solo se non si disponga di acqua e sapone. Infatti se le mani (o una superficie) ha dello sporco, il sapone lo toglie ma l’alcool no.
2) per la sua tipologia, il virus che fronteggiamo è circondato di sostanza lipidica; il sapone si lega ai lipidi e li sequestra,consentendone il dilavamento; il virus ne viene disattivato.
3) altri scienziati raccomandano sapone, definito addirittura “arma perfetta contro il virus”. (la rete ha diversi pronunciamenti autorevoli riportati in merito).
4) i saponi possono essere sodici (ottenuti facendo reagire un ac. grasso + idrossido di sodio, la comune soda caustica NaOH), oppure potassici (ac. grasso + KOH). La differenza fra i due sta soprattutto nella solubilità: quelli potassici sono molli e si sciolgono assai più di quelli sodici in acqua (questi ultimi, i sodici, sono i saponi comuni come quello di Marsiglia). Sciogliendo a caldo il sapone di Marsiglia, si può ottenere un buon disinfettante.
E’ vero che esistono prodotti chiamati saponi mentre chimicamente sono tensioattivi di altro genere… (anche questi attivi perché sciolgono i grassi del virus), ma se si acquista sapone vero, chimicamente vero, con verifica e scheda tecnica che l’attesti,il prodotto è adeguato alla finalità. E non solo perché é consigliato dall’OMS, ma anche perché è il più innocuo per l’ambiente, biodegradabile, non tossico per piante e animali, non macchia, non ha le controindicazioni dell’ipoclorito di sodio che può dare prodotti tossici, stabili di reazione secondaria. In emergenza si potrebbe addirittura usare anche un buon detergente liquido per stoviglie, purché molto o totalmente biodegradabile.
Insomma un buon tensioattivo, funziona perché scioglie il grasso!
E il virus è un sacculo grasso con RNA dentro, di dimensioni nanometriche.
Una formulazione possibile: Olio d’oliva + potassa caustica = sapone naturale potassico molle. É chimica e non un’opinione… Vero che si usa contro parassiti delle piante, cocciniglie, insetti simili. Motivi: non é tossico per le piante, e agisce per asfissia del parassita e non per tossicità, come invece farebbe un veleno. Gli insetti infatti assumono ossigeno attraverso tubuli che si aprono sulla superficie dell’esoscheletro. Tubuli rivestiti di una micropatina grassa… Il tensioattivo quale è un sapone, scioglie quel grasso e la gocciolina che si forma in ogni tubulo respiratorio li occlude. L’insetto muore perché impossibilitato a respirare. Insomma siamo sempre allo stesso meccanismo: grasso che si scioglie, parassita morto e virus disattivato.

Precedente Bollettino del 20.04.2020 – Covid.19 Successivo Bollettino del 21.04.2020 - Covid.19