Incidenti sul lavoro, arrestato a Foggia ispettore Spesal: false perizie per aiutare le aziende

fonte: http://bari.repubblica.it – di MARIA GRAZIA FRISALDI

Ispezioni in azienda annunciate ai diretti interessati, perizie tecniche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro artatamente ammorbidite e certificazioni per il trattamento e il trasporto di prodotti fitosanitari – veleni e prodotti chimici pericolosi – rilasciate in assenza di adeguata e necessaria formazione.

E’ quanto scoperto dagli uomini della guardia di finanza di Foggia, che al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura hanno eseguito 13 misure cautelari tra Foggia e provincia. Ai domiciliari è finito Antonello Curiale, tecnico della prevenzione in servizio presso lo Spesal  (Servizio prevenzione sicurezza ambienti lavoro) dell’Asl di Foggia, per i reati di falso, abuso d’ufficio e rivelazione di segreto d’ufficio. Misura dell’obbligo di dimora, invece, per 12 pubblici ufficiali (quattro in servizio presso Spesal Foggia, gli altri in servizio presso la Regione Puglia e l’Asl oppure agronomi in veste di docenti formatori). Tra loro c’è anche un maresciallo della guardia di finanza.

L’attività è partita dall’arresto, in flagranza di reato, dell’ingegnere Giorgio Amatucci, nominato dalla Procura di Foggia consulente tecnico incaricato di chiarire le cause del decesso di Alessandro Lattuchelli, operaio deceduto nel locali sotterranei di una banca di Apricena, mentre stava effettuando dei lavori. Amatucci (condannato in primo grado ad un anno di reclusione, pena sospesa) avrebbe intascato, secondo l’accusa, 10mila euro per l’elaborazione di una consulenza favorevole ai soggetti coinvolti nel caso di morte bianca.

Da questo episodio è partita una certosina attività di indagine volta a chiarire i meccanismi che muovono il settore dei controlli sulla sicurezza sui luoghi del lavoro. Le fiamme gialle hanno potuto quindi appurare che la figura dell’Amatucci era stata segnalata alla Procura dal tecnico della prevenzione messo agli arresti domiciliari. Le indagini hanno poi evidenziato come il funzionario abbia deviato alcune attività ispettive di propria competenza (finalizzate a verificare il rispetto della normativa sulla sicurezza e del lavoro anche in relazione ad infortuni mortali) “nella prospettiva di arrecare indebiti vantaggi, anche di natura patrimoniale, ai soggetti ispezionati”.

Lo stesso, ancora, risultava in veste di commissario d’esame della commissione incaricata di esaminare gli aspiranti esperti per il trattamento e il trasporto di prodotti fitosanitari. Formazione ed esami mai sostenuti. Al momento non si esclude l’applicazione della sospensione dai pubblici uffici nei confronti degli altri nove dipendenti pubblici

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