In quattro anni tre strutture mercatali distrutte dal fuoco e la città ha paura.

La notte del 19 dicembre 2015 le fiamme distrussero il primo box del “mercato diffuso” inventato da Azzollini per accontentare le “famiglie” molfettesi, quello ubicato in Via S. Allende ang. Via Molfettesi d’Argentina. Il box era stato affidato, non si sa come, alla signora N. Spadavecchia e al suo compagno Vito Diniddio, arrestato qualche giorno prima dell’incendio. 

Nel giorno della memoria delle vittime di mafia, alle 02.15 circa del 21 marzo 2016, in via Papa Montini, le fiamme distrussero il secondo box del “mercato diffuso” voluto dal sindaco Azzollini.  Il simbolo dell’illegalità diffusa, concesso a Cosimo Fiore, fratello di Alfredo Fiore assassinato il 13 marzo 2014.

Ieri notte alle 01:30 circa, è stato distrutto dalle fiamme il terzo box del “mercato diffuso” in via Caduti sul mare, assegnato a Magarelli Marta e condotto con il marito Alessandro Albanese. In tutti gli episodi sono coinvolti personaggi, che a vario titolo, sono riconducibili alle famiglie Magarelli – Fiore più conosciute con il nome “la cerase”. Tutti i box sono stati assegnati dal sindaco Azzollini con criteri poco chiari, così come sono stati poco chiari i retroscena che hanno accompagnato i tre incendi. Attendiamo ulteriori sviluppi delle indagini.

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