Il diritto al silenzio, e al riposo, di chi non ha votato T. Minervini

Dopo la stagione della “città delle belle mangiate” e delle “belle serate“, che ha permesso al sindaco Tommaso Minervini di accontentare i suoi sostenitori, e dopo la chiusura della campagna elettorale cerchiamo di invertire la rotta.

I risultati elettorali ci hanno detto chiaramente che ben oltre la metà degli elettori non ha premiato il sindaco uscente e quindi su qualche scelta amministrativa il sindaco T.Minervini dovrà lavorare per riconquistare la fiducia di chi non lo ha votato. In queste settimane, al caldo afoso che rende difficile il riposo notturno di molti cittadini, dobbiamo aggiungere ancora una volta le molestie sonore dei decibel fuori misura che arrivano nelle case dei cittadini da luoghi ben precisi. 

L’ultima ordinanza del sindaco per “regolamentare le emissioni sonore nei pubblici esercizi ” risale al 18 giugno 2021 n. 42123, e la revoca della stessa del 19 ottobre 2021 n. 72345.

Quindi da ottobre dell’anno scorso ognuno fa quello che crede e molti cittadini devono fare le nottate insonni per lor signori “delle mangiate e delle belle serate” che devono fare cassa senza rispetto altrui.

Pertanto il sindaco è pregato non solo di emettere una nuova ordinanza per regolamentare le emissioni sonore ma deve fare in modo che la stessa ordinanza sia fatta rispettare dagli uffici preposti. A tal proposito facciamo una proposta che potrebbe sembrare irrispettosa verso una parte della cittadinanza, invece ci sembra opportuna, ragionevole e attuabile.

Spesso leggiamo molte determinazione dirigenziali con cui si liquidano straordinari agli agenti di Polizia Locale per manifestazioni pubbliche private o di scarsa rilevanza sociale e culturale. Ebbene, si creino progetti mirati che prevedano servizi straordinari notturni, settimanali o quindicinali, dalle ore 22.00 alle ore 04.00, con due o tre agenti di Polizia Locale che devono girare per i locali notturni a rischio di emissione sonore fuori norma e fuori orario. I controlli devono essere fatti a campione con la strumentazione di misurazione in dotazione e senza preavviso. In queste ore di controlli mirati, naturalmente, gli agenti controllano la città e danno una mano alle altre forze dell’Ordine, con cui devono coordinarsi telefonicamente. E già che ci sono, perché non controllare l’igiene, l’abusivismo e l’utilizzo di personale non in regola? Sarebbe rivoluzionario.

A questo punto, si dirà che c’è scarsità di fondi e di uomini, e noi rilanciamo con l’aspetto più irrispettoso della proposta. Cominciamo ad eliminare l’utilizzo di agenti di Polizia Locale per le tante inutili processioni di santi e madonne, sagre, concerti e feste private. Tranne per le poche feste religiose di tradizione (feste patronali, Corpus Domini, ecc,), per tutte le altre, se le parrocchie di riferimento, o altre associazioni, vogliono organizzare manifestazioni private, perché tali sono, si organizzino per pagarsi autonomamente altre figure addette alla sicurezza. Al massino si potrebbe distaccare un solo agente della Polizia Locale per ogni manifestazione con il solo compito di coordinare le forze di sicurezza privata. 

Sicuramente in questo modo i cittadini che chiedono l’intervento della Polizia Locale, per un qualsiasi intervento, non si sentiranno più rispondere dall’altra parte del telefono: “Ci dispiace abbiamo tutti gli uomini impegnati per la processione” . 

Bisogna fare una scelta coraggiosa, la città ha più bisogno di feste e processioni settimanali, o di più sicurezza e diritto al riposo notturno?

 

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