Grillo: “I meetup non sono il Movimento”

fonte: http://www.laretenonperdona.it

Spesso i Meetup si trasformano in luoghi dove alcuni finti capi-bastone credono di aver conquistato una posizione che in realtà non esiste. E’ necessario per questo motivo verificarne con maggiore attenzione il loro corretto funzionamento, onde evitare litigi e scissioni che creano confusione e danneggiano l’immagine del Movimento.

Abbiamo frequentato 3 Meetup differenti per un periodo sufficiente a capirne le dinamiche interne. Il risultato è stato che si fa propaganda principalmente a ridosso delle amministrative e ci si scanna sulla scelta del candidato fino ad arrivare talvolta alla scissione. La cosa grave è il metro di valutazione che non c’è più rispetto alle competenze personali che sembrano non interessare minimamente ai “capetti”, che vedono nel Meetup il trampolino per la propria ascesa personale. C’è poi la questione dell’auto gestione dei gruppi locali che spesso non subiscono alcun controllo.

Questi comportamenti devono essere arginati.Call to Actionsarà una sezione dove gli iscritti a Rousseau potranno lanciare iniziative sui territori con paletti chiari, perché tutti “devono rispettare quanto stabilito dal Non Statuto e dal regolamento del Movimento”.  La nuova sezione di Rousseau avrà anche lo scopo di depotenziare capi e capetti dei vari meetup locali. Spiega Fico: “In tante città non abbiamo neppure un vero attivista, ma solo meetup che aspettano le elezioni per accapigliarsi sulle liste, dentro i quali i cosiddetti organizer e assistant, in teoria semplici organizzatori, spesso fanno i capi-bastone”. Beppe Grillo si è lamentato più volte facendone anche il tema dell’edizione del 2015 di Italia 5 Stelle, la manifestazione annuale del Movimento: “I meetup non sono il Movimento, e non possono usarne il logo, neppure modificandolo”, si puntualizzava ricordando i princìpi base in una lettera pubblica sul blog nel 2015.

E necessario tornare a filtrare con maggiore efficacia le candidature con parametri che tengano conto del grado di attivismo di ogni potenziale candidato e della sua storia, come le esperienze lavorative o il tasso di istruzione. E’ indispensabile in fine che i Meetup siano maggiormente controllati sulle iniziative che intendono intraprendere, evitando confusione e il rischio di imbarcare di tutto al loro interno.

 

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