Gli sciacalli della notte tornano ad infiammare la città

Una considerazione in premessa è d’obbligo; per questi sciacalli che, in un periodo storico difficile per tutti, infieriscono su ignari cittadini non ci dovrebbe essere alcuna attenuante in un eventuale giudizio penale. Anzi, questi esseri immondi devono solo sperare che non vengano mai sorpresi dalle stesse vittime dei loro delitti, prima ancora dell’intervento delle Forze dell’Ordine, perchè non credo che ne uscirebbero illesi.

Ora invece veniamo alla cronaca. Due auto distrutte prima della mezzanotte, e non più nella notte o all’alba, ora è questa l’ora in cui i nostri piromani si muovono. Il luogo dell’azione è una zona periferica, come via Ungaretti, già scenario di altri incendi nel 2010, 2015 e 2019, quindi il piromane seriale potrebbe anche tornare ciclicamente nello stesso luogo del crimine. L’incendio di ieri giunge dopo poco più di un mese dall’ultimo evento. Nel frattempo però ci sono stati i tagli di pneumatici in un’altra zona cittadina. Un altro elemento di cui bisogna cominciare a tenere conto è la registrazione di eventi simili nelle città limitrofe per capire se gli incendi seriali avvengano anche in sequenza nelle varie città. Se ciò dovesse accadere bisognerebbe andare oltre l’osservazione dell’evento locale, e cominciare a ragionare su altre piste criminali. 

Non ci stancheremo mai nel chiedere che tutti gli incendi devono far parte di un unico fascicolo d’indagine e seguite dallo stesso magistrato. Tutti i cittadini devono denunciare l’incendio doloso senza farsi convincere, da chicchessia, a non farlo per ricavare qualcosa dalle assicurazioni e alimentare così la narrazione del “corto circuito” e “autocombustione”. Certo, questo potrebbe anche avvenire ma non può diventare l’unica causa. E domani chi toccherà?

Ultim’ora: ci arrivano notizie anche di un incendio avvenuto in una stalla in via Fondo Favale alle 04:00 circa.

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