Gli avvocati del consigliere Spadavecchia smentiscono il comunicato dei Carabinieri

E’ giunta una lettera da parte degli avvocati del consigliere Spadavecchia, con cui minacciano con eventuali azioni giudiziarie coloro i quali in questi giorni sono intervenuti sui social network con commenti poco piacevoli. La lettera inoltre smentisce praticamente la versione dei fatti fornita dai Carabinieri, complicando ancora di più tutta la vicenda. A questo punto i Carabinieri dovrebbero fornire una nuova versione di questa brutta storia che ha già una verità certa.  

Gli avvocati confermano: “Risponde al vero che il sig. Spadavecchia abbia conosciuto una studentessa su un sito web dedicato ad incontri intimi” e “tra i protagonisti di questa vicenda, infatti, v’è stato un primo incontro intimo”… “Che dopo il primo incontro vi sono stati ulteriori contatti in chat, nel corso dei quali, evidentemente, si sono creati dei fraintendimenti circa la volontà di proseguire gli incontri intimi che hanno fatto degenerare la situazione e portato ad un epilogo così turbolento”.

Sarebbe interessante conoscere anche quale sia stato questo “epilogo così turbolento” e quali siano le considerazioni della compagna dello Spadavecchia.

Lettera degli avvocati di Spadavecchia alla stampa

Nella nostra qualità di difensori del sig. Fulvio Oberdan Spadavecchia, intendiamo effettuare talune precisazioni in relazione ai fatti per i quali lo stesso è accusato. La ricostruzione fornita con il comunicato affidato alla stampa dall’arma dei Carabinieri, infatti, fornisce una versione decisamente fuorviante e lontana dalla realtà .

Risponde al vero che il sig. Spadavecchia abbia conosciuto una studentessa su un sito web dedicato ad incontri intimi, mentre è frutto di fantasia, e non trova alcun riscontro negli atti di indagine, la circostanza secondo la quale “al rifiuto di sottoporsi a pratiche sessuali dalla stessa non gradite, il 45enne l’avrebbe minacciata di divulgare nella rete foto che la ritraevano in atteggiamenti inequivocabili”. Tra i protagonisti di questa vicenda, infatti, v’è stato un primo incontro intimo, durante il quale le parti erano perfettamente consapevoli, lucide e consenzienti, nel corso del quale, però, alcuna fotografia è stata scattata, con la conseguenza che lo Spadavecchia non avrebbe in alcun modo potuto ricattare la studentessa con foto che, si ribadisce, sono assolutamente inesistenti.

L’indagato, durante l’interrogatorio dinanzi al Gip, ha reso una lunga deposizione, con la quale ha chiarito tutti gli aspetti della vicenda ed, in particolare, che dopo il primo incontro vi sono stati ulteriori contatti in chat, nel corso dei quali, evidentemente, si sono creati dei fraintendimenti circa la volontà di proseguire gli incontri intimi che hanno fatto degenerare la situazione e portato ad un epilogo così turbolento.

L’auspicio dell’indagato e dei difensori è che, chiariti questi aspetti alla stampa ed al pubblico, la vicenda possa ritornare ad essere di interesse unicamente della Giustizia, riservando all’indagato, già  sconvolto dalla vicenda, stante la sua posizione professionale e l’incarico pubblico ricoperto, la possibilità di non essere ulteriormente esposto alla gogna mediatica e per la quale si stanno valutando eventuali azioni nei confronti dei tanti commenti poco piacevoli apparsi sui social network.

Avv. Maurizio Altomare, Avv. Pantaleo de Pinto

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Questa è la versione dei Carabinieri

Tentata violenza sessuale su una giovane conosciuta in rete, arrestato dai Carabinieri il consigliere comunale Fulvio Spadavecchia

Il consigliere comunale Fulvio Spadavecchia, eletto nel 2017 con la lista di Forza Italia ed esponente dell’opposizione cittadina, è stato arrestato ieri pomeriggio a Molfetta. 

I Carabinieri della Stazione di Bitetto lo hanno arrestato, perché ritenuto responsabile del tentativo di violenza sessuale e violenza privata ai danni di una giovane studentessa del posto.
L’uomo è stato individuato a seguito della denuncia presentata dalla donna e dalle successive indagini fatte dai Carabinieri della Compagnia di Modugno e dai militari della Stazione di Bitetto.

La studentessa, in sede di denuncia, ha raccontato di aver conosciuto il 45enne su un social network dedicato agli appuntamenti intimi e di aver intrattenuto con il predetto due incontri. Tuttavia, al rifiuto di sottoporsi a pratiche sessuali dalla stessa non gradite, il 45enne l’avrebbe minacciata di divulgare nella rete foto che la ritraevano in atteggiamenti inequivocabili. A seguito della denuncia presentata, approfittando della richiesta da parte dell’uomo alla ragazza d’incontrarsi per chiarire la questione, i militari predisponevano un servizio d’osservazione che consentiva loro di assistere e documentare le minacce alle quali la stessa veniva sottoposta dal soggetto. L’immediato era l’intervento dei Carabinieri che traevano in arresto il molfettese per tentata violenza sessuale e violenza privata.
L’uomo, su disposizione dell’A.G., è stato condotto agli arresti domiciliari.

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