Giustizia è fatta! Nei terreni ASI l’eternit e altri rifiuti pericolosi c’erano, ma nessuno li vedeva.

Il 31 ottobre 2017 abbiamo inviato al Sindaco di Molfetta, all’ass.re Ambiente e all’ass.re alla Sicurezza e Protezione Civile un corposo, e documentato, esposto sulle discariche abusive di rifiuti pericolosi presenti sui terreni in zona A.S.I..

Il 7 dicembre 2017 abbiamo sollecitato a rispondere senza ricevere alcuna risposta dal sindaco e dagli assessori. Eppure l’allora assessore alla Protezione Civile trovava il tempo di di essere presente sulla piattaforma Facebook per tanti inutili motivi, quasi 24/24h, ma non trovava il tempo per coordinare una risposta su questioni di estrema gravità che mettevano a rischio la salute pubblica.

Con nota n. 6175 del 30 Gennaio 2018, abbiamo diffidato a rispondere allo stesso esposto.

Il Sindaco Tommaso Minervini con nota n. 7121 del 2 Febbraio 2018 ha risposto parzialmente al nostro esposto notificandoci la relazione a firma del Ten. Gaetano Camporeale della Polizia Municipale di Molfetta, n. 75199 del 29 Novembre 2017.

Ritenendo tale relazione “fuorviante” rispetto all’oggetto dell’esposto abbiamo denunciato i fatti ad un organo terzo e con nostra grande sorpresa, e soddisfazione, abbiamo visto operare nella prima settimana di giugno c.a. nei terreni ricadenti nella zona indicata dal nostro esposto, in contrada “Chiuso la Torre” (zona ASI) una squadra di bonificatori. Di seguito riportiamo le foto dell’impacchettamento dei rifiuti pericolosi rimasti in zona da almeno 10 anni. Non abbiamo ancora notizie circa l’ente, o organo giudiziario, da cui è partito l’ordine di bonifica. Un fatto, però, è certo; per tutti questi anni qualcuno ha raccolto le olive, non avendone diritto, facendosi certificare da un funzionario del Comune di Molfetta che il terreno fosse “OLIVETO SPECIALIZZATO”. Tale dichiarazione permetteva a qualcuno di godere di contributi comunitari anche se gli stessi non presentavano i requisiti minimi di tutela ambientale per la presenza di discariche di rifiuti pericolosi e tossici. Ora attendiamo che la giustizia faccia il suo corso e che il Sindaco Minervini dichiari di essere stato “poco attento” o di non aver verificato la veridicità della relazione firmata da un suo ufficiale della Polizia Municipale. 

Di seguito i fatti!

 

Oggetto: esposto su discariche abusive di rifiuti pericolosi su terreni ASI e raccolta di olive da parte di sconosciuti negli stessi terreni inquinati

omissis…

  • in data 02/12/2010 agenti della Guardia di finanza di Molfetta, su segnalazione del responsabile locale del WWF, sequestravano un fondo presso la zona industriale di Molfetta, definendolo una discarica abusiva di rifiuti di vario genere fra cui anche amianto. Puntualizzavano che, già da allora, “fuoriuscivano numerose fibre” e che tale amianto era stato frantumato e sparso sul terreno vegetale. Gli stessi militari affidavano in custodia giudiziale senza facoltà d’uso al sig. STRAMAGLIA Francesco in qualità di Responsabile Ufficio Assegnazioni dell’ASI di Modugno;
  • in data 13/09/2011 è stato redatto, dall’ufficio agricoltura del Comune di Molfetta, un verbale di accertamento dello stato di consistenza e attestazione di colture agrarie riferite a vari terreni di proprietà del sig. de Ruvo Ignazio. In particolare “è stato accertato” che in Contrada “Chiuso La Torre” e Contrada “Manganelli” ci fossero terreni coltivati a “OLIVETO SPECIALIZZATO”. Questo è quanto dichiarato e sottoscritto dal responsabile dell’Ufficio Agricoltura, P.A. C. D., invece manca la firma del M.LLO Magg. L. A. anche se, dall’atto, risulta presente al sopralluogo;
  • in data 21/06/2012 agenti del Corpo Forestale dello Stato, in seguito a indagini sui contributi Comunitari AGEA percepiti dal sig. de Ruvo Ignazio, dichiaravano che i terreni osservati non potevano godere dell’eleggibilità a contributi comunitari perché gli stessi non presentavano i requisiti minimi di tutela ambientale per la presenza di discariche di rifiuti di eternit;
  • in data 13/10/2017 abbiamo ricevuto una lettera del dott. Nicola de Ruvo con documenti e foto che abbiamo pubblicato sul Blog del Liberatorio Politico in data 14/10/2017 con il post: “Si raccolgono le olive in zona ASI tra rifiuti speciali e pericolosi” (riscontrabile al link: http://liberatorio.altervista.org/si-raccolgono-le-olive-zona-asi-rifiuti-speciali-pericolosi/);

tenuto conto che:

      • dal 2010 ad oggi la situazione non è cambiata nonostante altre richieste d’intervento, telefoniche e verbali, presso la Polizia Municipale e uffici comunali messe in atto dal dott. Nicola de Ruvo che ha presentato anche numerosi esposti alle Forze dell’Ordine, Procura di Trani e Comune di Molfetta;
      • dal 13/10/2017, fino ad oggi, alcuni sconosciuti hanno iniziato, anche quest’anno, la raccolta di olive in quei terreni (come in altri), trasformati in discariche abusive di rifiuti pericolosi, di proprietà del Consorzio A.S.I. di Bari, in particolare sul terreno sito in agro di “Chiuso della Torre”; gli stessi terreni già individuati nel 2010 e 2012 dalle Forze dell’Ordine come vere e proprie discariche di rifiuti pericolosi e forse maldestramente riconosciuti  da un dipendente comunale come “oliveto specializzato” riconducibile al sig. de Ruvo Ignazio, invece espropriati allo stesso dal 2006 e di proprietà del Consorzio A.S.I. ;
      • la polizia municipale, informata nella mattina del 14/10/2017 verso le ore 09:00, ha assicurato nella persona del Gaetano Camporeale, che si sarebbe recata sul posto per effettuare il sequestro del suolo;

considerato che:

– il Responsabile Ufficio Assegnazioni dell’ASI di Modugno sig. STRAMAGLIA Francesco, in qualità di “custode giudiziale” dei terreni messi sotto sequestro, sembra non abbia mai ottemperato ai suoi doveri di custodia tant’è che nel verbale di affidamento del 27/01/2011 rilascia le testuali dichiarazioni: ”Voglio precisare che l’area di competenza del Consorzio ASI, data la sua vastità, è umanamente impossibile controllarla ed evitare lo sversamento di rifiuti anche perché non rientra tra i compiti istituzionali del Consorzio quello di pulizia e vigilanza del territorio”;

– la Polizia Municipale di Molfetta e il nucleo di Protezione Civile, non hanno mai programmato attività di prevenzione e repressione per evitare che, ancora oggi, i terreni in oggetto e tanti altri terreni di proprietà del Consorzio ASI, ricadenti nel territorio di Molfetta siano utilizzati per sversare significative quantità di rifiuti, speciali e pericolosi. In questi terreni ci sono alberi che producono olive che a loro volta vengono raccolte da sconosciuti e immesse nel circuito della catena della produzione olearia o consumo famigliare;

chiede alle SS.VV. :

      • di conoscere quali iniziative intendono intraprendere per bloccare definitivamente la raccolta di olive in terreni gravemente inquinati per la presenza di rifiuti speciali e pericolosi;
      • di conoscere a quale ente o ufficio comunale spetta la pulizia e vigilanza del territorio, dal momento che il Responsabile Ufficio Assegnazioni dell’ASI di Modugno sig. STRAMAGLIA Francesco, dichiara di non esserne competente;
      • di conoscere quali azioni siano state intraprese o si intende adottare per il funzionario che ha attestato esserci “oliveto specializzato” in terreni trasformati in discariche abusive di rifiuti di amianto;
      • se intendono bloccare cautelativamente gli stabilimenti oleari e dei loro punti vendita che si offrono alla ricettazione del prodotto raccolto fraudolentemente da oliveti di proprietà ASI, inquinati e non, per il grave danno alla salute dei cittadini e danno erariale arrecato all’ente;

Inoltre, nelle more che la situazione denunciata venga riportata alla normalità e controllata dagli enti preposti, si propone al Sindaco del Comune di Molfetta, quale membro dell’assemblea del Consorzio A.S.I., di farsi portavoce e promotore presso il Consiglio di Amministrazione dell’A.S.I. dell’indizione di un bando pubblico per la concessione decennale in comodato d’uso gratuito a singoli agricoltori, o associati, di tutti i terreni di proprietà del Consorzio A.S.I. .  Agli eventuali interessati, potrebbe essere richiesta la sola quota parte del 50% delle spese per la costruzione della recinzione o della pulizia dei terreni; in questo modo si eviterebbe che gli stessi diventino discariche di rifiuti e si farebbe sopravvivere tutto il patrimonio arboreo presente. Per ultimo, ma non di minor importanza, tale soluzione eviterebbe l’insorgere del diritto di usucapione da parte di chi senza titolo si è immesso arbitrariamente nel possesso di quei terreni (estesi per diverse decine di ettari) che il PRG individua come industriali. Si allegano al presente esposto n. 4 allegati e n.6 foto.

In attesa di ricevere concreti riscontri si chiede di poter conoscere il nome del responsabile dei procedimenti amministrativi che l’Ente Comunale andrà a definire per potervi accedere.

Il pdf dell’esposto con gli allegati e foto QUI

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