Quando i giostrai si mescolano alla criminalità

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari in base alla normativa del “Codice Antimafia“, hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale della “confisca di beni mobili ed immobili” emessa dal Tribunale di Bari – Sezione Misure di Prevenzione nei confronti di MONTI CONDESNITT AMILCARE, giostraio 48enne già condannato per traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di armi da guerra, violazione delle norme sull’immigrazione e ricettazione. Il provvedimento, segue il sequestro di beni mobili ed immobili effettuato nel gennaio 2017 scaturito sulla scorta degli elementi, raccolti in un’indagine avviata nella primavera del 2016, i quali hanno permesso di comprovare come, attraverso il reimpiego di proventi derivanti da attività illecite, l’indagato abbia, da un lato, costituito e gestito fiorenti imprese attive nel campo delle attrazioni per luna park itineranti, dall’altro, acquisito vari beni immobili, mobili registrati e rapporti di conto corrente, realizzando un ingente patrimonio a lui riconducibile, sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati e intestato, in parte, alla sua convivente, la quale figura, peraltro, tra i destinatari di diverse informazioni antimafia, emesse recentemente dalla Prefettura di Bari.

La misura di confisca riguarda 5 società di gestione di attività ludiche, 1 appartamento, 1 capannone industriale, 15 fondi rustici, estesi complessivamente su 3 ettari, 4 autoveicoli, 4 conti correnti e una cassetta di sicurezza contenente diversi preziosi. Il tutto per un valore stimato di circa 1 milione e 200 mila euro.

Amilcare Monti Condesnitt fu condannato nel 2017 per il reato di detenzione e porto di armi da sparo ed esplosivo, e accusato di detenere mezzo chilo di tritolo che – secondo la Dda – sarebbe stato destinato alla Camorra campana per un attentato al procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Colangelo. L’esplosivo fu trovato nascosto sotto un albero di fronte alla tenuta del boss a Gioia del Colle. Assieme a Monti Condesnitt furono arrestatiil suo braccio destro Francesco Paolo Ciccarone, di Santeramo in Colle, Antonio Saponaro (di Bari) e Antonio Piscopo (di Bitonto).

Nel 2012 lo stesso Amilcare Monti Condesnitt  fu riconosciuto come il capo di un’ associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e traffico di armi. Il gruppo di 19 giostrai giravano regione per regione con la loro carovana di giostre, ma, nascosta dentro il “Bruco mela” e la “Casa di fantasmi“, c’era la droga. I “giostrai” si rifornivano di hashish e cocaina dalla Campania e dalla Spagna, e di armi ed esplosivo da Croazia e Grecia, e la consegnavano ai clan locali. 

Per questi reati finirono in manette i giostrai:  Ettore Magnifico Monti Condesnit, Massimo Campanaro, Luca Vito Surico, Vincenzo Marsala, Nicola Indellicati, Gerardo Mariotti, Jody Montenero, Luca Di Bari, Vitangelo Luciani, Fabio Luciani (entrambi di Molfetta n.d.r.) Pasquale Naso, Costantino Galletto, Giuseppe Dentice, Gennaro Delduca. Ai domiciliari, Brajan Monti Condesnit, Francesco Eremita, Nicola Marinelli e Cataldo Lentini. 

Furono sequestrati, cinque appartamenti tra Gioia e Margherita di Savoia, quindici aziende, una società di costruzioni, 28 terreni, undici auto tra cui Bmw, Mercedes e una Porsche Carrera, due caravan e dodici rimorchi.

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