Coronavirus, criminali in quarantena. Il colonnello Cairo: «Reati in calo del 31%»

Almeno un effetto positivo, nel disastro causato dalla pandemia: il Coronavirus ha fermato pure i criminali. Bloccando tutti a casa e moltiplicando i controlli in strada sono diminuiti, inevitabilmente, i reati commessi sul territorio dell’area metropolitana di Bari e della provincia di Barletta, Andria e Trani.

Dalle parole e dai numeri snocciolati dal colonnello Fabio Cairo, comandante provinciale dei Carabinieri in un’intervista rilasciata al network Viva.it, viene fuori che le limitazioni agli spostamenti hanno fatto diminuire i delitti del 31%. I numeri parlano chiaro: il periodo appena trascorso, che ha preso in esame diverse tipologie di reati, ha fatto registrare, rispetto al primo quadrimestre dello scorso anno, una diminuzione dell’andamento della delittuosità.

In particolare, la diminuzione più rilevante riguarda i furti in abitazione (-51%), i danneggiamenti a seguito di incendio (-43%), i furti di auto (-35%) e le rapine (-32%). La spiegazione è ovvia, con la gente a casa, una bassa interazione sociale e l’alto numero dei controllati: 89mila. Nella lotta agli stupefacenti, invece, i Carabinieri hanno arrestato 53 persone: il mercato della droga, con la sua fortissima domanda e offerta, non può sparire da un giorno all’altro.

Il colonnello Cairo, inoltre, rimarca che le estorsioni registrano una diminuzione del 23%. Ciò che rischia di esplodere, travolgendo imprenditori e commercianti, sono gli usurai che potrebbero infiltrarsi nelle attività in difficoltà. Un rischio enorme: Papa Francesco ha definito l’usura «un’altra pandemia globale».

Con l’uscita dal lockdowm è anche tempo di resoconti: qual è il bilancio della Fase.1?

«È indubbio che le particolari restrizioni conseguenti alle limitazioni imposte per la riduzione della diffusione del contagio da Covid-19 hanno comportato grandi sacrifici per tutti. Per ciò che attiene all’andamento delle delittuosità in provincia, il periodo appena passato ha fatto registrare, rispetto al primo quadrimestre dello scorso anno, una complessiva diminuzione dei delitti in genere (-31%).

In particolare, i furti di auto sono diminuiti del -35% e quelli in abitazione del -51%, i danneggiamenti a seguito di incendio del -43% e le rapine del -32%. Questa diminuzione è legata anche al fatto che ogni movimento di persone era considerato straordinario e pertanto quasi tutti coloro che venivano trovati al di fuori delle abitazioni venivano controllati, soprattutto in orario notturno».

Fino ad oggi come giudica il comportamento dei cittadini pugliesi residenti nell’area metropolitana di Bari e nella provincia di Barletta, Andria e Trani?

«I cittadini baresi e della provincia di Barletta, Andria e Trani sono stati fondamentalmente rispettosi delle regole. Dal 12 marzo al 3 maggio i Carabinieri hanno controllato circa 89mila persone. Solo alcune però sono state sanzionate (circa 10mila) poiché non legittimate a spostarsi, 1 persona è stata denunciata per l’inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione poiché in quarantena. È questo un comportamento da irresponsabili poiché si corre il rischio di mettere in pericolo tutti.

Comunque, tra le maglie dei controlli abbiamo registrato un solo caso su circa 89mila. Durante questo lungo periodo i controlli sono stati intensificati, anche con l’impiego di elicotteri, soprattutto in coincidenza delle giornate di festa (Pasqua e Pasquetta) o durante i “ponti” (25 aprile e 1 maggio) con la predisposizione di piani articolati messi a punto anche con i colleghi delle altre forze di polizia all’esito di mirate riunioni condotte in Prefettura».

Piazze vuote, controlli serrati. Eppure la droga continua a circolare liberamente e si consegna a domicilio con un sistema di “delivery”. Come si spaccia ai tempi del Coronavirus?

«Su questo aspetto non abbiamo registrato comportamenti diversi dal passato. Le persone che sono state denunciate o arrestate in questo periodo è perché sono stati sorpresi nel cedere la droga in strada, nelle solite piazze e nei modi già noti oppure perché a seguito di perquisizioni mirate in abitazioni o su auto, nel corso dei numerosi controlli, sono state trovate in possesso di danaro contante, strumenti/oggetti per il confezionamento e stupefacente in quantità tale da ritenere che non fosse per uso personale.

Dall’11 marzo al 3 maggio, nell’ambito dei diversi servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti i Carabinieri hanno:

  • Arrestato in flagranza di reato 53 persone;
  • Deferito in stato di libertà 22 persone;
  • Tratte in arresto 6 persone in esecuzione di provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria».

C’è il Coronavirus: niente estorsioni. I clan potrebbero mostrarsi molto più permissivi nei confronti di commercianti e imprenditori. Qual è il vostro sentore? Il procuratore nazionale antimafia De Raho ha dichiarato: «Tracciare flussi, rischio dei prestiti a usura per aziende in difficoltà». Lei cosa ne pensa in merito?

«In questo periodo (primo quadrimestre 2020) oltre ad una riduzione dei reati in genere abbiamo registrato anche una diminuzione delle denunce per estorsione (-23%), rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato però non è indicativo del fenomeno che fa registrare, per la natura del reato stesso, un diffuso “numero oscuro” di cui occorre tenere conto.

Oggi più che mai si parla di aziende in forte crisi e quindi è assolutamente necessario prestare attenzione anche al problema dell’usura e agli interessi della criminalità organizzata che potrebbe approfittarne tentando di accreditarsi con una persona in difficoltà. Per questo la nostra attenzione è alta e la questione è stata esaminata anche nel corso di recenti riunioni con i Prefetti di Bari e Barletta».

Furti in appartamento e scippi sono in netta diminuzione. Il Coronavirus – e il maggiore presidio delle strade – tiene davvero lontani ladri e scippatori? Quale percezione avete?

«Come già accennato i furti, nel primo quadrimestre del 2020, sono diminuiti del -36% (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno) e, in particolare, quelli in abitazione del -51%. La ragione è da ricercare sicuramente nel fatto che quasi tutte le persone trovate in strada venivano controllate poiché erano davvero pochi coloro che uscivano.

Questo induceva i “malintenzionati” a permanere presso le abitazioni perché quasi sicuramente se fossero usciti sarebbero stati controllati e ogni eventuale reato commesso sarebbe stato facile da ricondurre allo loro presenza in zona.

L’altro aspetto, ovvio direi, è che i furti in abitazione sono diminuiti perché le persone erano in casa e pertanto i ladri non potevano approfittare dell’assenza dei proprietari per introdursi nelle case e che gli scippi non venivano perpetrati perché le persone non uscivano. In questi ultimi giorni le cose sono già cambiate e stiamo assistendo ad una lenta ripresa delle attività criminali cosiddette predatorie».

Rapine ai tir carichi di generi alimentari e raid per svaligiare i supermercati. Adesso sono quelli alimentari, con la corsa quotidiana agli acquisti di generi di prima necessità, i beni che fanno gola ai delinquenti?

«Da marzo a maggio sono state perpetrate 3 rapine in danno di autotrasportatori, di cui 2 di generi alimentari. Per una di queste, i Carabinieri di Modugno sono riusciti a identificare gli autori e a recuperare tutta la refurtiva. Non abbiamo registrato raid per svaligiare supermercati né analoghi eventi nei confronti di altri esercizi commerciali che, comunque, erano e sono costantemente vigilati».

La pensione agli anziani soli la portano i Carabinieri. Come sta andando l’innovativo servizio messo a punto in collaborazione con Poste Italiane?

«La convenzione tra l’Arma dei Carabinieri e Poste Italiane è stata stipulata il 6 aprile 2020 e durerà per tutta l’emergenza Covid-19. Riguarda il ritiro delle pensioni per i soli cittadini ultrasettantacinquenni che riscuotono la pensione in contanti, non titolari di libretto o conto corrente postale, che non abbiano già delegato altro soggetto alla riscossione e che non abbiano familiari conviventi o dimoranti nelle vicinanze della propria abitazione in grado di garantire il prelievo.

Per il mese di aprile 2020, i comandanti delle Stazioni Carabinieri di Bari e BAT hanno consegnato pensioni in favore di 23 anziani. Per il corrente mese di maggio stiamo ancora operando. Invitiamo tutti gli anziani che lo desiderano e che riuniscono i requisiti decritti a contattare il Comando Stazione Carabinieri e il comandante sarà a loro disposizione per concordare il ritiro della pensione.

Vorrei ricordare, a tal riguardo, che è un servizio che i Carabinieri effettuano su richiesta dell’interessato e pertanto qualora qualcuno dovesse offrirsi per fare ciò invito tutti a contattare immediatamente il numero di telefono 112».

Lo sforzo dell’Arma dei Carabinieri sarà massimo anche a partire da domani, lunedì 18 maggio. Cosa prevede il piano? Ci saranno più controlli soprattutto nei luoghi riaperti ai cittadini? E soprattutto: Lei cosa teme?

«Comincia adesso una fase altrettanto delicata quanto quella che ci siamo appena lasciati alle spalle. Sarebbe un grave errore pensare che è tutto passato. Occorre prestare ancora attenzione e rispettare tutte le prescrizioni che ci vengono imposte proprio per evitare un dannosissimo ritorno​ al lockdown.

I controlli in questa fase non saranno solo diretti a verificare la legittimità degli spostamenti, ma anche il rispetto di tutte quelle precauzioni/misure previste nel DPCM del 26 aprile per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro all’atto delle ripresa delle attività commerciali o produttive.

Sono sicuro che i cittadini di Bari e BAT dimostreranno lo stesso senso di responsabilità mostrato durante la fase più dura di questa emergenza».

Fondamentale, nell’affrontare l’emergenza, è stato il coordinamento con le altre forze dell’ordine e l’impegno degli uomini del Comando Provinciale di Bari. Ce l’ha un pensiero per loro?

«Certo. Penso che siano eroi silenziosi di tutti i giorni che guardo con grande orgoglio e rispetto quando, per strada con garbo e determinazione, cercano di far capire alle persone che i sacrifici di oggi verranno ricompensanti più avanti. A loro rivolgo il mio più sincero grazie».

fonte: Nicola Miccione – www.bariviva.it

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