Commerciante di Trani truffa 120 clienti che finiscono “protestati”

Ben 120 persone sono state truffate da un imprenditore tranese che è ora al centro di una inchiesta condotta dagli uomini della Guardia di Finanza della compagnia di Trani. I militari hanno anche sequestrato cambiali per un valore complessivo di 338 mila euro.

Il meccanismo della truffa è stato scoperto per un puro caso: una giovane molfettese aveva chiesto un prestito al consumo per l’acquisto di un prodotto e la finanziaria alla quale si era rivolta glielo aveva rifiutato perchè la ragazza risultava protestata. Ma la giovane continuava a ripetere di non aver mai sottoscritto alcuna cambiale. E così è partita l’inchiesta che ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica un commerciante di Trani, un 61enne, nonchè al sequestrato di effetti cambiari per circa 338mila euro, risultati falsificati dall’indagato recando le firme di oltre 120 ignari acquirenti.

Gli accertamenti successivi della finanza hanno, infatti, portato alla luce un vero e proprio sistema di frode escogitato dall’imprenditore tranese, operante nel settore della vendita di arredamenti e biancheria per la casa, che avrebbe utilizzato nomi e codici fiscali dei suoi clienti emettendo, a loro insaputa, nel biennio 2009-2010, cambiali tratta con ordini di pagamento di modesto importo – generalmente 400, 600 ed 800 euro, a scadenza mensile con indirizzi e residenze falsi degli ignari clienti e presentando gli stessi effetti alle filiali locali di vari istituti di credito per una classica operazione di “sconto cambiali”.

In questo modo, l’indagato ha riscosso anticipatamente il valore netto delle false cambiali che, alla loro scadenza, rimanevano insolute dai finti clienti che, totalmente all’oscuro della loro esistenza, venivano protestati e iscritti nella banca dati dei “cattivi pagatori”, con le conseguenze da esso derivanti (inibizione all’accesso al credito al consumo, a finanziamenti, mutui, etc).

Le indagini hanno svelato l’intero meccanismo fraudolento, facendo emergere oltre 120 casi di falsificazione delle generalità nelle cambiali, fenomeno che ha interessato e danneggiato cittadini residenti nelle province di Bari, Bat e di altre regioni d’italia, tutti accomunati dall’essere stati, in passato, acquirenti del commerciante tranese.

Il sostituto procuratore della Repubblica Antonio Savasta, titolare delle indagini, ha contestato al commerciante le ipotesi di reato di truffa, di falsità in documenti equiparati agli atti pubblici e sostituzione di persona.

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