I baresi e la maledizione degli Oasis

Di sicuro, chi vive fuori dai confini geografici pugliesi, non conosce il disagio che il barese prova quando in una qualsiasi radio passa un pezzo degli Oasis. Sembra uno scherzo, ma non è così: nessun barese può fare a meno di cantare uno qualsiasi dei successi della band dei fratelli Gallagher senza “baresizzarne” il testo.

La “colpa” di questo disagio è da attribuire a due attori che hanno fatto faville nei canali regionali fino ad una quindicina di anni fa, il duo conosciuto come “Toti & Tata“.

Toti e Tata, al secolo Emilio Solfrizzi ed Antonio Stornaiolo, nascono come duo comico nel 1985, dopo essersi conosciuti tra i “banchi” del DAMS di Bologna, istituto che in quegli anni sfornava diversi talenti passati poi alla TV. Prima del grande salto che ha reso ormai Emilio Solfrizzi uno degli attori più di talento del panorama italiano, i due hanno regalato al pubblico pugliese perle come “Filomena Coza De Purada” (parodia delle telenovelas argentine), “Il Polpo” (parodia della serie tv “La Piovra”), “TeleDurazzo” (finto quiz televisivo) e molti altri show in grado di sfornare tormentoni e personaggi tra i più assurdi.

Nel 1998 arriva sugli schermi di TeleNorba il nuovo show, Love Store. Tra i personaggi “ospiti” vengono presentati due fratelli di Molfetta (paese in provincia di Bari) che hanno messo su una rock band di successo, sebbene tra loro non scorra buon sangue. Il paragone è presto detto: arrivano sul palco gli OESAIS.

Tutti i loro sketch sono basati sull’accentuare all’inverosimile la pronuncia del dialetto molfettese all’interno dei testi, il tutto su base dei brani originali della band inglese.

Il risultato? Un successo talmente enorme che, ancora oggi, se in radio capita di ascoltare un brano qualsiasi degli Oasis, nessun barese può evitare di cantarla in versione Oesais.

Oggi, quindi, ho deciso che questo spaccato di tv regionale non può non essere condiviso col mondo.
Ecco a voi gli OESAIS.

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