ARMI CHIMICHE, UN’EREDITA’ SCOMODA NEL NOSTRO MARE

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L’appuntamento che vi sto segnalando è stato pensato e programmato da circa tre mesi, il mio nome è tra i relatori, ma non avrei mai immaginato quello che sarebbe accaduto. Per fortuna la relazione-dossier, riguardante Molfetta, era già pronta e inviata, ma la mia presenza fisica sarà difficile assicurarla. Stiamo valutando alcune ipotesi organizzative e logistiche per poterla mantenere ma non credo possa verificarsi.
Invece volevo invitare tutti gli amici residenti a Roma e dintorni, i fuorisede Molfettesi e gli amici giornalisti, a partecipare in qualche modo a questo convegno perchè è la sintesi del lavoro fatto in questi anni a Molfetta sulle bombe presenti a Torre Gavetone e nel porto. La nostra esperienza cittadina, attraverso il Coordinamento Nazionale Bonifica Armi Chimiche, nato ormai da oltre un anno e che ha sede giuridica a Molfetta, si confronterà con le altre realtà nazionali che hanno lo stesso nostro problema. Parteciperanno anche quei parlamentari che in questi ultimi anni hanno presentato interrogazioni parlamentari a cui ancora oggi non sono state date risposte. Insomma l’evento è importante e vi prometto che è il primo di questa nuova stagione che sarà dedicato al nostro mare malato e alla presenza subdola di armi convenzionali e chimiche.
Mi rivolgo agli amici che ci hanno accusato di parlare di Torre Gavetone solo d’estate e di aver turbato la loro vacanza e la loro tintarella; ebbene questa è la dimostrazione, ma non la prima, che noi ne parliamo anche in pieno inverno ed anche fuori Molfetta. Pertanto vi invito sin d’ora a rimboccarvi le maniche perchè a breve si riprenderà a discutere del nostro mare e delle prospettive che abbiamo per la prossima stagione, non è più tempo di stare a guardare.
Buona domenica.

Matteo d’Ingeo

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