Sequestri e confische della Guardia di Finanza

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BRINDISI: GUARDIA DI FINANZA E AGENZIA DELLE DOGANE SEQUESTRANO 30.219 GIOCATTOLI CONTRAFFATTI di Luca Turi

Nell’ambito dei potenziati servizi di vigilanza doganale operati all’interno del Porto di Brindisi, militari della Guardia di Finanza in forza al Gruppo Brindisi unitamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane, hanno proceduto, tra altri, al controllo di un autoarticolato proveniente dalla Grecia. Il mezzo, che era condotto da un cittadino bulgaro ed era destinato in Spagna, viaggiava carico di n. 290 colli contenenti giocattoli e parti di mobili. L’esito delle operazioni ispettive permetteva di sequestrare nr. 30.219 giocattoli contraffatti riconducibili a notorie marche di prodotti ludici (Paw Patro, Pokèmon, Super Mario, Minions, Mondo Pocoyo e personaggi Walt Disney). Gli operanti, al termine delle attività di controllo, segnalavano alla competente Procura della Repubblica il conducente del mezzo, V.P.K., cittadino bulgaro di 47 anni, per aver introdotto nello stato prodotti con segni falsi (art. 474 C.P.), ponendo altresì sotto sequestro l’intero carico. La ditta spagnola, indicata come destinataria delle merci, secondo quanto è emerso dagli incroci con le banche dati dell’IVA comunitaria è risultata inesistente; pertanto, non si esclude che il carico fosse, in realtà, destinato all’immissione in commercio “in nero” sul territorio nazionale. L’attività di servizio conclusa si incardina in un più ampio dispositivo operativo attuato in ambito portuale finalizzato al controllo delle persone e merci in entrata nello Stato italiano.

CONFISCATI BENI PER 4.5 MILIONI DI EURO A PADRE E FIGLIO NEL TARANTINO di Luca Turi

E’ stato eseguito dalla Guardia di Finanza un decreto di confisca di 4 fabbricati, 9 appezzamenti di terreno, del patrimonio di due aziende e relative quote societarie e di 12 automezzi, per un valore complessivo di 4 milioni e mezzo di euro. I sequestri sono stati eseguiti nei confronti di Pietro e Francesco Cantoro, di 56 e 35 anni, rispettivamente padre e figlio di Grottaglie. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Taranto è il risultato di un’attività condotta dal Nucleo di polizia tributaria ai sensi del Codice antimafia che portò al sequestro preventivo dei beni nel marzo 2015. Da ulteriori accertamenti a carico di padre e figlio, che sono stati condannati per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, furto, rapina, estorsione, è emersa una sproporzione tra i beni a essi riconducibili e il tenore di vita con i redditi dichiarati.

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