QUATTRO ANNI D’INCENDI, NESSUNA INCHIESTA E NESSUN INDAGATO?ANCORA UN INCENDIO (AGGIORNAMENTO AL 7.03.2012)

Premesso che non abbiamo mai accettato, e continueremo a non accettare, l’idea che gli incendi in città siano episodi incidentali e casuali, oppure dovuti a corto circuiti o autocombustione, ci chiediamo ancora se la Procura di Trani abbia mai aperto un fascicolo d’indagine unico.

Sarebbe inaccettabile e ingiustificabile se si scoprisse che dopo quattro anni di fuoco in città non fossero state avviate indagini coordinate, pur contro ignoti, per accertare se si tratti di incendi dolosi provocati da piromani seriali, piromani d’occasione o di emulazione, ritorsioni o vendette personali oppure se, a Molfetta e nelle città limitrofe, siamo di fronte ad operazioni criminali che hanno come obiettivo la creazione di un clima di paura collettiva per poi attuare nel tempo azioni estorsive diffuse. Non dobbiamo dimenticare che, oltre alle automobili ci sono stati anche incendi di esercizi commerciali.

Se ci fossero delle indagini mirate si potrebbe anche ipotizzare un collegamento con i ritrovamenti di esplosivo nelle campagne molfettesi e nelle mani di noti malavitosi locali; il collegamento tra tutti gli esplosivi usati in questi anni; scoprire se i liquidi usati per gli incendi sono gli stessi; se le assicurazioni delle auto danneggiate sono le stesse e se negli ultimi anni sono aumentate le polizze assucurative contro gli incendi; se i proprietari degli esercizi incendiati e delle auto hanno ricevuto in passato altri “avvertimenti”; se nelle zone in cui avvengono gli incendi d’auto ci sono garage che hanno incrementato il numero di auto custodite e se i prezzi per la custodia sono aumentati; mettere in relazione gli atti dolosi con le minacce a pubblici ufficiali e o politici, oppure controllare l’avanzamento di certi appalti, concessioni edilizie, contributi dei servizi sociali, in relazione agli episodi incendiari.

Insomma le piste da seguire sarebbero tante, se solo ci fosse la volontà di aprire un’indagine seria e se ci fosse un sindaco preoccupato della ripresa delle attività della microcriminalità, dello spaccio di droghe e dell’illegalità diffusa.

Invece per il SindacoSenatoreIncompatibile Azzollini sembrerebbe che in questa città tutto proceda bene e invece di chiedere al Prefetto la convocazione del “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza”; di denunciare gli ignoti che hanno distrutto Piazza Paradiso, nella notte di capodanno, o di attivare il “Comitato Comunale di monitoraggio dei fenomeni delinquenziali” ai sensi della delibera del C.C. n. 48/’97”, preferisce andare in TV, con i soldi dei contribuenti, a dispensare bugie e propaganda politica. E intanto continuiamo a chiederci…

domani a chi toccherà?

6 FEBBRAIO 2008

Ore 1.30 del Mercoledì delle Ceneri, mentre si svolgeva la tradizionale Processione della Croce, una mano ignota appiccava il fuoco alla bottega di restauro di Via Piazza. Immediati i soccorsi che permettevano di limitare i danni: il portone esterno era andato, ma la porta di ferro aveva tenuto lontane se non la fuliggine, almeno le fiamme.

10 FEBBRAIO 2008
Alle 2.00 circa brucia un’auto e rimangono danneggiate altre due, nei pressi del porto (Banchina Seminario) nel parcheggio antistante il Palazzo Dogana.

27 FEBBRAIO 2008
L’esplosione avviene prima che si faccia giorno. Qualcuno, nel silenzio e lontano da sguardi curiosi, sistema una bomba-carta davanti all’ingresso di un capannone industriale in costruzione in piena zona Asi, alla periferia della città. La deflagrazione manda in frantumi tutto ciò che è nelle immediate vicinanze dell’ordigno. I danni sono comunque contenuti. In seguito alle verifiche compiute sul posto gli specialisti dei carabinieri ritengono, con ragionevole certezza, che non sia stato impiegato tritolo.

3 MARZO 2008
La deflagrazione viene avvertita da ponente a levante della città. Una bomba carta esplode, in piena notte, intorno alle ore 2.00, davanti all’ingresso di una salumeria in Vico V Crocifisso. L’esplosione, sulla base di quanto conferma il marito della proprietaria dell’esercizio commerciale, rientra nella lotta in corso tra le famiglie Cucumazzo e Campanale di Ruvo di Puglia. La salumeria è intestata proprio alla moglie di uno dei Cucumazzo.

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11 GENNAIO 2012
Intorno alle 5.30 di questa notte, in  viale Papa Giovanni Paolo II un rogo ha distrutto una Opel Astra station wagon, parcheggiata nella strada nella nuova zona di espansione, nei pressi dell’ospedale.

12 GENNAIO 2012
Un incendio è divampato, intorno alle ore 13.00,  nel campo nomadi, nell’estrema periferia di Molfetta, in via Salvo D’Acquisto nel quartiere 167

14 GENNAIO 2012
Brucia un cassonetto per la raccolta della carta sul “plateatico” tra le vie Leoncavallo e Piccinni. L’allarme è stato lanciato dopo le 20.30 da agenti di Polizia Municipale. Poco dopo, l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Molfetta.

15 GENNAIO 2012
Un incendio si è verificato nella mattinata di oggi, domenica 15 gennaio, attorno alle ore 10.30, all’interno della struttura abbandonata del Park Club.

29 GENNAIO 2012 

Ancora fiamme nel campo nomadi di via Salvo D’Acquisto, ai confini del quartiere 167.

25 FEBBRAIO 2012

Alle 3,00 un rogo ha distrutto una Fiat Multipla parcheggiata in via Pietro Colletta, una strada già in passato teatro di roghi.

2 MARZO 2012

Alle 4.30 le fiamme hanno distrutto un veicolo in via Gaetano Salvemini e danneggiate  altre 4 vetture.

Alle 21.30, in via San Francesco d’Assisi un principio d’incendio ha interessato una Fiat Punto.

5 MARZO 2012

All’1.45 di lunedì 5 marzo una Fiat Tempra brucia in via Santo Stefano. Alle 2.00 circa in via Poli bruciano una Lancia Lybra e una Fiat 600.  Alle 4.05,  in via De Judicibus  tre le auto incendiate, una Panda, una Punto e una Yaris. Dopo mezz’ora, alle 4.45. in via Madonna degli Angeli bruciano una Citroën C3 e una Ford Focus.

7 MARZO 2012

Alle 4.30 in via Sergio Fontana, nei pressi del parco di Ponente brucia una Peugeot 207, danneggiata lievemente una Ford Fusion.

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